martedì 29 agosto 2017

Esito ed eletti votazioni consiglio 2017

COMUNICATO STAMPA che riceviamo dal nostro solito "informatore" Renato Corsetti e come tale pubblichiamo:

Aventi diritto a voto 638 - Votanti 203 di cui:
Per delega 58
Per lettera 82
In presenza 63


Risultati delle votazioni:


Relazione morale si 170 -  No 14 -  bianche 19
Relazione finanziaria si 167 - no 16 - bianche 20


Hanno ottenuto voti :
Brazzabeni 148
Regano 119
Lipari 111
Ma della 109
Mandirola 99
Concialdi 88
Perna 87
Clerici 86
Casini 84
Nigrelli 78
Grassini 77
Zanaboni 76
Fraccaroli 76
Ripani 76
Pinori 74
Fioroni 69
Rossetti 67
Orsini 65
Vitale 64
Tonini 56
Franceschini 56
Scotti 56
Rodari 52
Conti 47
Amadei 47
Lustri 46
Segreto 27


Sono risultati eletti  :

​Brazzabeni, Regano, Lipari Alessandra, madella,

mandirola, concialdi, perna, clerici, casini,  nigrelli,

grassini, zanaboni, fraccaroli, ripani, pinori, fioroni,

rossetti, Orsini, vitale, Tonini, Franceschini.

~~~Renato Corsetti, 117 Dukes Avenue, London N10 2QD, UK/Britujo
tel. +393286315655, +447399273515 renato.corsetti@gmail.com

martedì 16 maggio 2017

Non "la Notte", ma certamente il "Giorno degli ESAMI di Esperanto"

COMUNICATO STAMPA del solito Renato Corsetti che come ricevo pubblico.
Gli esami dell'Istituto Italiano di Esperanto non finiscono mai

mercoledì 12 aprile 2017

AAAAAAA... Esperantisti, cercasi

Ancora una volta ricevo dal solito Renato Corsetti, una mail. Questa volta non si tratta di un Comunicato stampa, bensì di una richiesta di collaborazione da parte di una giovane universitaria. Chi è in grado di poterle dare una mano è pregato di contattarla.

venerdì 6 gennaio 2017

È morto Tullio De Mauro, grande linguista italiano ed amico dell'esperanto

COMUNICATO STAMPA che come ricevo dalla FEI così pubblico :

La Federazione Esperantista Italiana partecipa con particolare commozione al dolore per la scomparsa di Tullio De Mauro, grande linguista italiano  ed amico dell'esperanto da molti decenni.

Altri meglio di noi illustreranno i suoi meriti scientifici (da Saussure alla democrazia linguistica) e politici (è stato, tra l'altro, anche Ministro della Pubblica Istruzione).  

Noi vogliamo ricordare i numerosi testi in cui si espresso favorevolmente all'esperanto, a partire dalla sua introduzione alla edizione moderna del Manuale di Esperanto di Bruno Migliorini negli anni '90 del secolo scorso.  
De Mauro riteneva che l'esperanto potesse essere usato con profitto a livello europeo. Per usare le sue parole: "Una comune lingua senza base etnica definita può essere (come già è tra gli esperantisti) una chiave facilitante, transglottica, dei sempre più necessari rapporti tra culture. E, in molti casi (redazione di testi e codificazioni di rilievo internazionale), potrebbe assumere una importante funzione di riferimento giuridicamente primario e nazionalmente neutro. Si pensi alla complessa esperienza in atto nell'Unione Europea, su cui si è soffermato da ultimo Claude Piron (Le dèfi des langues. Du gauchis au bon sens, Parigi 1994)."

Lo stesso favore per l'esperanto De Mauro ha ribadito in una delle sue ultime presentazioni pubbliche, il 15 novembre scorso, intervenendo ad una giornata in onore di Renato Corsetti all'Universita di Roma. 

Grazie, Tullio, per la collaborazione con gli esperantisti, che non ti dimenticheranno.

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Federazione Esperantista Italiana, 
Via Villoresi, 38, 20143 Milano
www.esperanto.it
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Renato Corsetti, 117 Dukes Avenue, London N10 2QD, UK/Britujo
tel. +393286315655, +447399273515 renato.corsetti@gmail.com

lunedì 31 ottobre 2016

Al Festival del Cinema di Roma, come si suol dire, si ottiene " Due fave con un piccione"

Comunicato che ricevo dall'Ufficio Stampa FEI e che come ricevo pubblico:

Festa del cinema di Roma: il pubblico premia anche l'esperantoIl pubblico della Festa del Cinema di Roma ha scelto "Captain Fantastic" come miglior film tra la selezione di quest'anno. Il film diretto da Matt Ross con Viggo Mortensen, presentato in collaborazione fra Alice nella città e la Festa del Cinema di Roma, ha convinto e conquistato il pubblico di ogni età con i suoi personaggi fuori dal comune e con le sue atmosfere sognanti e commoventi. E' un film che premia lo spirito di questa edizione della Festa unendo gli spettatori adulti appassionati e l'entusiasmo dei ragazzi delle scuole che hanno riempito le proiezioni a loro dedicate.

La storia tratta di un padre che nei boschi cresce sei figli e li educa in maniera intensa fisicamente ed intellettualmente. Poi un giorno la famiglia è costretta ad abbandonare il bosco ed a rientrare nella società normale, dove valori e comportamenti non sono altrettanto virtuosi come quelli del padre nel bosco. Ad esempio non è permesso parlare in esperanto ma bisogna parlare la lingua della maggioranza.

Il film uscirà dal 7 dicembre nelle sale italiane.

mercoledì 19 ottobre 2016

Il potere morbido della lingua italiana. Un bell'articolo di Annamaria Testa ...

... che il sempre attento amico Aldo Grassini ci segnala e ci consiglia di non perderci.

Cari amici,
   spero di farvi piacere girandovi questo bell'articolo  di Annamaria Testa sulla lingua italiana.
Io sono reduce da un breve soggiorno in Spagna e sono stato piacevolmente sorpreso dallo straordinario apprezzamento manifestato in quell'ambiente (un congresso con tanti architetti, operatori museali, ricercatori universitari) per la nostra lingua (tanti di loro parlavano italiano), per la nostra cultura, per il nostro stile. "L'Italia è il Paese più  bello del mondo" mi ha detto il direttore del Museo Archeologico di Alicante. Peccato che noi siamo gli unici a non accorgercene!
Un caro saluto e buona lettura.
Aldo  

Il potere morbido della lingua italiana


, esperta di comunicazione
L’italiano, lingua degli angeli per Thomas Mann, è la lingua più romantica del mondo secondo un sondaggio di qualche anno fa rivolto a 320 linguisti dall’azienda londinese Today translations, che offre traduzioni e interpreti in oltre 200 lingue.
Questa è in sé una notiziola curiosa e niente più, ma ci aiuta a prendere in considerazione una questione più generale, e degna di nota. La lingua italiana è, per gli stranieri, sommamente attrattiva: non a caso è la quarta (o quinta) lingua più studiata al mondo. Per capire che cosa della nostra lingua piace così tanto basta scorrere una delle molte liste di ragioni per imparare l’italiano che si trovano in rete.
Per esempio, la lista pubblicata dall’università di Princeton dice in primo luogo che l’italiano è sonoro e bellissimo, ed è la lingua di riferimento per chi ama l’arte, la musica, l’architettura, l’opera, il cibo… molte delle cose piacevoli della vita, insomma.
Dice che l’italiano è la lingua più vicina al latino, e che il 60 per cento del vocabolario inglese deriva dal latino: quindi imparare l’italiano aiuta anche a parlare meglio l’inglese. E ricorda che nelle università statunitensi le iscrizioni ai corsi di lingua italiana stanno crescendo.
L’attrattività di una lingua non è strettamente proporzionale alla numerosità dei parlanti. “Studiare l’italiano non è come studiare l’urdu, diciannovesima lingua più parlata al mondo (l’italiano è diciottesimo)”, dice Dianne Hales, autrice di La bella lingua. Con l’italiano “entri in contatto con la storia, l’arte, la religione, la musica, il cibo, la moda, il cinema, la scienza – tutto ciò che la civiltà occidentale ha inventato”.
Sembra però che a noi italiani, che (più o meno) parliamo italiano da sempre, di tutto questo importi poco.
Usare il soft power permette di ottenere risultati ‘risparmiando sia i bastoni, sia le carote’
Del resto, una nota caratteristica del comportamento nazionale consiste nel sottovalutare sistematicamente ciò che di bello e desiderabile ci appartiene, dal paesaggio all’arte allo stile di vita, dalla creatività all’intraprendenza, alla lingua, appunto, rinunciando quindi a valorizzarlo in maniera adeguata. Rinunciando, poi, a praticare le indispensabili opere di manutenzione, materiali e immateriali. E rinunciando perfino a essere, giustamente, orgogliosi.
Ci converrebbe cambiare atteggiamento, però.
Il fatto è che la capacità attrattiva di una lingua è un importante fattore di soft power. I paesi anglofoni lo sanno fin dai tempi della guerra fredda. Lo sa la Cina, che sta facendo grandi sforzi per diffondere lo studio del cinese. E la faccenda del soft power è tutt’altro che banale.
Soft power non ha, per ora, una traduzione accreditata. In rete ho trovato “potere morbido”, “potere leggero”, “potere pacifico” e perfino “potere soffice”. Qui scelgo di usare “potere morbido” in alternanza con l’assai più diffuso termine inglese.
Il concetto di soft power è stato formulato verso la fine degli anni ottanta da Joseph Nye, politologo e docente ad Harvard. In una brillante Ted conference, Nye definisce il potere come “nient’altro che la possibilità di influenzare gli altri per ottenere i risultati voluti”.
Si può esercitare potere, dice Nye, in tre modi: con il bastone, cioè minacciando e usando la forza. Con la carota, cioè usando il denaro. Ma c’è un terzo modo: convincere gli altri a desiderare spontaneamente di fare quello che vogliamo che facciano. E questo è soft power: pura capacità seduttiva. Se l’hard power della forza muove la gente a spintoni, il soft power la attira suscitandone il consenso.
In sostanza, il concetto di soft power ci fa capire che la seduzione è tanto potente quanto la coercizione o il denaro. E forse ancora più potente, perché più sottile e permanente. Nye aggiunge che usare il soft power permette di ottenere risultati “risparmiando sia i bastoni, sia le carote”.
Percezione e conoscenza
Poiché il soft power è fatto di reputazione e di desiderabilità, una nazione lo può esercitare in modo efficace perfino senza essere una grande potenza economica o militare. Esiste una classifica internazionale del soft power: nel 2016 l’Italia è undicesima, prima della Spagna e dopo i Paesi Bassi, e sta guadagnando posizioni.
Promuovere la lingua italiana (e magari cominciare a trattarla meglio, anche in patria) può aiutarci ad avere prestigio nel mondo e ad accrescere il nostro soft power. E, diciamolo: per l’Italia promuovere l’italiano, già in sé così desiderabile, è molto più facile di quanto non sia per il Pakistan promuovere l’urdu. O per la Cina promuovere il cinese.
Ma non solo: promuovere l’italiano può aiutare le nostre imprese a diffondere e difendere i loro prodotti all’estero, posizionandoli nel segmento alto di gamma per il solo fatto di essere autenticamente italiani. Promuovere l’italiano (e usarlo per i nomi dei prodotti, per la pubblicità, per i marchi…) aiuta anche a contrastare il fenomeno deteriore dell’italian sounding: prodotti fatti all’estero, che si vestono di italianità proprio “parlando” italiano. È uno scherzo che vale 60 miliardi di euro e 300mila posti di lavoro.
La percezione è (anche) un fatto cognitivo, e non solo sensoriale.
Vuol dire che è influenzata da quanto ogni persona crede, pensa e sa, e dalle aspettative che ha. Per questo, nel mondo, l’aroma di un caffè con un nome italiano è percepito come migliore, un abito con un marchio italiano appare più elegante, un oggetto con un nome italiano appare più bello, un’auto con un nome italiano appare più desiderabile. Le aziende straniere lo sanno, e sarebbe meglio se anche le aziende italiane se ne ricordassero sempre.
Di tutto questo – e immagino, di molto altro – si parlerà nel corso della seconda edizione degli Stati generali della lingua italiana nel mondo. Chi vuole, può seguire in diretta l’intera manifestazione sul sito esteri.it. Chi vuole, può anche dare un’occhiata al neonato portale della lingua italiana.

-- 

Annalisa Trasatti
Museo Tattile Statale Omero, Mole Vanvitelliana,
Banchina Giovanni da Chio 28, 60121 Ancona, 
telefono 071 28 11 93 5, fax 071 28 18 35 8

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Certificato d’eccellenza Trip Advisor 2016

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domenica 18 settembre 2016

Corsi Autunnali di Esperanto in un Castello Francese : Gresillon

Un invito dalla Francia.

 



Pluraj Esperanto-kursoj kaj multaj interesaj aktivaĵoj, programo por viaj gefiloj kaj genepoj

dum la francaj lernejaj ferioj de lundo 24a de oktobro ĝis mardo 1a de novembro, en kastelo Greziljono.

Super-BEK-on gvidos Dennis Keefe, subtekst-tradukadon Serĝo Sire
.

Vidu detale en gresillon.org/autune

                                           


ĝis baldaŭ !

Ĵanik k Bert

Diversi corsi di esperanto e molte attività interessanti, un programma per i vostri figli e nipoti

durante le vacanze scolastiche francesi del Lunedi 24 ottobre al Martedì 1 novembre , in un castello Grésillon .

Sotto la guida di Dennis Keefe ed in qualità di traduttore Sergo Sire .

Vedi dettaglio nel  gresillon.org/autune
                                            

a presto !
Ĵanik k Bert 
 

Visualizzare una mappa con gli insediamenti dei partecipanti. Contattaci a proposito di co-drive o consultare lì
 
 
Traduzione di quanto riportato nel sito :

CORSI         Dennis Keefe (USA, Cina) Over-Bek-corso, un corso convenzionale centrato sullo studente         Serge Sire (Rodan-Alpes) Creazione di sotto-testo di E-films per visivamente         Elisabeth Barbay (Francia) Corso per principianti, non vedenti o che vedono         Metodo Bert Schumann (Bretagna) Cseh, corso per principianti in Esperanto
PER I BAMBINI         Ansofi Markov (Francia) Animazione dei bambini con giochi e insegnamento         Elisabeth Barbay (Francia) Workshop per insegnare fabbricazione di braccio-ring da elastaĵoj         Jak O'Lantern '(Irlanda) Folk Halovena partito, dopo la nostra visita ai vicini         Elisabeth Barbay (Francia) Preparazione di halevena spektakleto, portare il maskokostumon!
 ATTIVITA'        Zdravka Bojĉeva (Savoia) coro con Interkant '         Dennis Keefe (USA, Cina), 18 possibili lezioni di sotto dei 5 temi: il mio viaggio, centri di apprendimento. i miei progetti, marketing e pubblicità, insegnamento delle lingue e -akirado.         Serge Sire (Rodan-Alpes) Realizzazione di immagini umoristiche attraverso il disegno, la fotografia, k.s.         Nathalie Dubrulle (Indrio) Ĝardenumado con naturkomisiono         Xavier Godivier (Bretagna) Laboratorio Meditazione: conferenza su plenkonscia meditazione. Breve corso con l'esercizio fisico, c. 1h al giorno         Eco-turismo: passeggiate individuali o guidate nel quartiere         Bookshop sul posto, per visualizzare l'elenco.     serate         Insieme cantiamo famose canzoni popolari, portare la chitarra! ..... .....         Insieme cantiamo con il nostro nuovo piano, il vostro clarinetto e altri strumenti         Bert Schumann (Bretagna) Piĵamorakontoj per i bambini, proiezione di libri per bambini cinesi         Xavier Godivier (Bretagna) Film con sottotitoli in Esperanto: Mio zio d'America di Alain Resnais (psicologia sociale) o di un film muto di Buster Keaton (divertente e poetico)         Ŝercokonkurso tutto: Dì ai tuoi migliori battute in Esperanto (prepararli a casa) non ha avuto luogo
SETTIMANA         lo sviluppo generale di permanenza ed esemplare menu 2012         I prezzi e la registrazione         I candidati ei loro insediamenti         Foto: gruppi - albums 16 19 34 13 28 219 44 51 26 33 23 76 35 54 65
Corso: OVER-Bek     Nel sistema duŝtupa di studio Esperanto, il primo passo consiste nello studio del linguaggio stesso, la grammatica, la sintassi, morfologia, fonologia, fino ad un livello piuttosto alto. La seconda fase, tuttavia, consiste l'esercizio, l'uso della lingua.     Quindi, per sfruttare al meglio la lingua, ci dedicheremo al lavoro molto interessante Omaggio a Ungheria. Gli studenti di livello QCER B2 / C1 possono essere molto beneficio in un tale corso. Kromverkoj konsultotaj includono: sono difficili, Corpus, PMEG, PAG.     Dennis è nato in Illinois, in precedenza spesso tenuto conferenze e insegnato in Grésillon, avviato linguistica Festivales, autore delle intensivi Bek-corsi, creato Metodo Valenciana di insegnamento della lingua, ha lanciato l'Università di Engels, sviluppato il progetto Darby isola di Hainan. Ha insegnato inglese, marketing e strategia presso le università più importanti provenienti da diversi paesi e ha insegnato più di 1.500 ore di Esperanto in tutte le situazioni possibili e immaginabili.
Corso: Traduzione     La creazione di sub-testo di Esperanto per visivamente film.     E 'particolarmente nella traduzione, per i quali il criterio principale è la brevità - lo spettatore deve avere il tempo di leggere e guardare il quadro. Le didascalie dovrebbero anche essere in grado di comprendere rapidamente e quindi di evitare espressioni e parole, complicate o inusuali. Il lavoro sarà su Internet, ma saper usare un computer sarà auspicabile, ma non la forza, perché la cosa principale è la traduzione stessa.     Sergo ritirò priteknika fakinstruisto, specializzato in pedagogia con le tecnologie dell'informazione, reparto dove estremamente importante la precisione del linguaggio, in modo umano come macchina. Nel suo hobby su bildrakonto, si riflette spesso versajn francese lavora tradusse E-on. 
Corso: METODO Cseh     Naturalmente orale Esperanto per i principianti di tutte le età     L'insegnante fondamentalmente parlando solo in Esperanto. Gli studenti non hanno bisogno di scrivere, non si ottiene compiti a casa, ma devono partecipare ogni lezione. L'insegnante ha continuato a porre domande semplici, che che gli studenti rispondono in coro, al tempo stesso, in comune. L'insegnante utilizza immagini e oggetti comuni kunportitajn e localmente essere trovati. Le lezioni del metodo Cseh è così strutturato, che una nuova parola si spiega con il già istruiti e subito esercitato da domande e risposte.     Bert appreso questo metodo di Audrey Childs-Mee a Varsavia Regno Unito e Bulgaria Pisanica, poi insegnato in occasione slovacchi e Bialystok palestre, più tardi, durante stage in Grésillon.
BAMBINI: Giocare per imparare     Animazione dei bambini con giochi e un po 'di educazione. Sia i veri principianti, sia esperantisti nativi, tutti i bambini possono giocare e divertirsi con o intorno Darby, l'utilizzo e l'apprendimento della lingua ... o no. La cosa più importante è quello di godere di piacevoli momenti insieme.     Ansofi è di madrelingua Esperanto e madre di madrelingua, professionalmente professore per liceanoj sulla storia e la geografia, ma ha anche insegnato la musica e Esperanto nel quadro delle attività di eksterlernejaj diversaĝaj e in vari bambini. Nota: i bambini portano il loro registratore o un altro strumento con cui sanno per giocare!
Attivo: canto corale     Il coro Interkant continua il suo nuovo progetto, che ha lo scopo di presentare uno spettacolo in circa un anno o due. Se vuoi cantare, teatrumi, ballare, giocare strumento musicale e di gioire calda atmosfera, siete invitati a unirsi a noi in quanto durante questa canzone studperiodo. Prova le forze niente voi di essere coinvolti.     Esercizio pre e nel pomeriggio del 27 ottobre 10h alle 17h 30; è possibile ottenere il 26 c. 18h e lasciare il 31 al mattino.     Korusestrino: Zdravka Bojĉeva di Savoia. Canzoni in Esperanto nel consueto repertorio.
Attivo: HUMOR PERBILDA     Realizzazione di immagini umoristiche, larĝasence, per esempio anche con la fotografia e tecniche simili. Non necessariamente si tratta di disegno, perché solo per coloro che non amano o non sanno di progettazione può fare molto interessanti realizzazioni di altre tecniche, tra l'altro, attraverso la fotografia. Il nobile obiettivo di questo lavoro sarebbe stato un rilascio di un nuovo numero di Quaderni culturali con le migliori realizzazioni.     Sergo è un designer francese, scrivendo principalmente bildrakontojn. Ha pubblicato una serie di album, e ha collaborato in molti giornali, soprattutto nella rivista satirica Il Kancerkliniko. Scrive egli stesso i testi delle sue storie, i suoi disegni sono molto stilizzati, la messa in scena spesso surrealista, le sue storie mirano a effetti comici, spesso assurde e / o erotiche. 
Attivo: EKO-TURISMO     Passeggiata guidata attraverso il parco del castello e la foresta nel nostro gvidlibreto sulla flora e la fauna locali di Grésillon.     passeggiata individuale, a piedi o in bicicletta, a nuovo modo Verde che corrispondono Grésillon o sotto questi circuiti regionali.     Visita del dolmen della pietra coperto nelle vicinanze.     Trovare tesori vicini come geo-cache con il tuo birilo.
PREZZO e l'incorporazione di rimanere in Grésillon     Il prezzo del soggiorno calcolata automaticamente durante la registrazione on-line.     Al fine di valutare il prezzo, clicca su il pulsante "ricalcolare" dopo una semplice scelta di una stanza, l'indicazione di età e il numero di notti. Clicca qui per iscriverti.     prezzo Ĉioinkluziva per un soggiorno completo per 8 giorni: tra i 319 ei 540 € (campo 274 €)     Riduzione del 5% si applica per la registrazione con antaŭpago di 100 € almeno 30 giorni prima dell'inizio di un soggiorno completo.     Tutte le nostre tariffe qui. Estratto: camera 9-38 €, campeggio 3 €; tre pasti 23 €, da golf e programma di 12 €, per giorno.
Squadra Bert Schumann, Jannick Huet Frederic Lahier
Ricorrenti: Annie, Ansofi, Elisabeth, Isabelle, Jannick & Bert, Mary, Masoumeh, Serge, Ugo, Parra, Xavier, Zdravka
I bambini-giovani: Mathilde 4 (Si prega. Nota Se il bambino non riesce a dormire con altri ragazzi / e.)
Insediamenti di questi partecipanti: in-560035 Bangalore; FR: 35510 Cesson-Sévigné, 35720 Pleugueneuc, 49100 Angers, 56450 Theix, 56610 Aradon, 74330 Sillingy, 74500 Evian-les-Bains, 75020 Paris, 78180 Montigny-le-Bretonneux, 90000 Belfort, 93140 Bondy
Visualizzare una mappa con gli insediamenti dei partecipanti. Contattaci a proposito di co-drive o consultare lì

giovedì 8 settembre 2016

Esperanto e lingue minoritarie

COMUNICATO STAMPA che come ricevo così pubblico:
convegno scientifico a Frascati il 20 agosto scorso

Si è tenuto sabato 20 agosto 2016 a Frascati nel Salone degli specchi del comune un convegno sul tema “Esperanto e lingue minoritarie”.  Spirito del convegno è stato quello di indagare la realtà e le caratteristiche delle lingue minoritarie e più in generale delle lingue a rischio, per riflettere successivamente, da un lato, sul tema se l’esperanto lo sia, e in quale grado, e dall’altro per affinare (prendendo spunto dai più recenti esperimenti di rivitalizzazione, o di strategie di sopravvivenza) attività di potenziamento della lingua/cultura esperantista.
Per fare questo, nella prima parte si è dibattuto dello status quaestionis e cioè dei principali tratti distintivi delle minoranze socio-linguistiche a cui è seguita una seconda parte più pratica sulla applicazione concreta all’esperanto delle esperienze raccolte dagli esperti nella prima parte del convegno.


Sono intervenuti  il linguista tedesco Martin Haase dell’Università di Bamberg sul tema “Definire una minoranza linguistico-culturale”,  il prof. Giovanni Poggeschi dell’Università del Salento su “I diritti linguistici” in Italia alla luce della nostra legislazione, il prof. Rino Caputo dell’Università Roma Tor Vergata su “L’Italia fra lingua nazionale e dialetti”, Nicola Reggiani, Università di Heidelberg,  su “Minoranze linguistiche nell’antichità”, il prof. Giovanni Agresti, Università di Teramo, sul tema “Per il riconoscimento della minoranza romanì”.

Una minoranza particolare, quella dei parlanti della lingua dei segni, è stata presentata da Dino Giglioli, interprete e docente della LIS presso l’Università di Parma, mentre l’ Assessore Regione Autonoma Trentino Alto-Adige/Südtirol,  Giuseppe Detomas, ha presentato il tema della tutela delle minoranze a livello regionale. Infine Renato Corsetti, Università La Sapienza di Roma, ha parlato della situazione di minoranza dell’italiano a livello internazionale.

Ha introdotto, moderato e concluso Davide Astori, linguista dell’Università di Parma.
Il pubblico che ha riempito la sala è stato molto interessato e si è dovuto interrompere  l’appassionato dibattito finale per rispettare i tempi.
C’è stato anche un seguito con un dibattito nella sede del Congresso Italiano di Esperanto, che si è tenuto nella settimana successiva a Frascati, su “L’esperanto è una lingua minoritaria?” con una prolusione di Humphrey Tonkin, presidente emerito dell’Università di Hartford (USA).
Gli atti saranno pubblicati in italiano con riassunti in inglese ed esperanto e il libro verrà inviato in omaggio a tutte le università statali italiane ed algi istituti italiani di cultura all’estero.

Federazione Esperantista Italiana
Via Villoresi, 38, 20143 Milano
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domenica 4 settembre 2016

Ricordando Selten, premio Nobel ed esperantista

COMUNICATO STAMPA della FEI, che come ricevo, pubblico:

Il 23 agosto la comunità esperantista ha perso il suo più eminente scienziato con la scomparsa del Prof. Reinhard Selten, nato il 5 ottobre 1930. E' stato docente presso la Libera Università di Berlino nel 1969-1972, presso l'Università di Bielefeld nel 1972-1984 e dal 1984 presso l'Università di Bonn. Dal 2006-2014 ha condotto un progetto di ricerca su​ll'economia sperimentale dell'Accademia del Nordreno-Westfalia delle Scienze e delle Arti. Undici sono state le
università​ che gli hanno​ conferito la laurea honoris causa.

Nell'ottobre 1994 Selten è stato dichiarato, con due economisti americani, vincitore del premio Nobel per l'economia per il suo straordinario contributo alla teoria dei giochi. Nella sua vasta bibliografia scientifica, soprattutto in tedesco e in inglese, ha scritto insieme a Jonathan Pool "Ĉu mi lernu Esperanton? Enkonduko en la teorion de lingvaj ludoj" (Posso imparare l'Esperanto? Introduzione alla teoria dei giochi linguistici, 1982).

Sotto la redazione di Selten è apparso in più lingue lo studio "I costi della (non) comunicazione europea" nel 1997. Con Helmar Frank, ha pubblicato il libro Für Zweisprachigkeit in Europa (Per il bilinguismo in Europa, 2005). Presso il Parlamento europeo ha sostenuto la validità dell'Esperanto durante il suo discorso del 9 maggio 2007, tenuto come ospite in occasione del 50° anniversario del Trattato di Roma.

Federazione Esperantista Italiana
Via Villoresi, 38, 20143 Milano
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mercoledì 3 agosto 2016

Un invito Agostano in quel di Frascati...

... la cartolina indica come mittente, sempre lui, Renato Corsetti. Consiglia a coloro che si dovessero trovare per turismo (ma non solo!) da queste parti di fare un salto qua dove troveranno oltre che l'aria, il vino, i cibi, anche come passare il tempo con la mente rivolta a qualche cosa esperantisticamente parlando, di assai interessante.
E', in verità, il suo un invito un po' di parte, perchè tra i relatori è inserito anche il suo nome. Ma proprio per questo, almeno da parte di chi scrive, è un motivo in più per non lasciarsi sfuggire l'attenzione di ascoltarlo.
Se se ne vuol sapere di più basta cliccare sul link sotto ripotato ed attendere un attimo che si apra: