Comunicato che ricevo dall'Ufficio Stampa FEI e che come ricevo pubblico:
Festa del cinema di Roma: il pubblico premia anche l'esperantoIl
pubblico della Festa del Cinema di Roma ha scelto "Captain Fantastic"
come miglior film tra la selezione di quest'anno. Il film diretto da
Matt Ross con Viggo Mortensen, presentato in collaborazione fra Alice
nella città e la Festa del Cinema di Roma, ha convinto e conquistato il
pubblico di ogni età con i suoi personaggi fuori dal comune e con le sue
atmosfere sognanti e commoventi. E' un film che premia lo spirito di
questa edizione della Festa unendo gli spettatori adulti appassionati e
l'entusiasmo dei ragazzi delle scuole che hanno riempito le proiezioni a
loro dedicate.
La storia tratta di un padre che nei boschi
cresce sei figli e li educa in maniera intensa fisicamente ed
intellettualmente. Poi un giorno la famiglia è costretta ad abbandonare
il bosco ed a rientrare nella società normale, dove valori e
comportamenti non sono altrettanto virtuosi come quelli del padre nel
bosco. Ad esempio non è permesso parlare in esperanto ma bisogna parlare
la lingua della maggioranza.
Il film uscirà dal 7 dicembre nelle sale italiane.
esperanto sotto la Rocca
L'Esperanto non è un' utopia come non è retorica quando la si descrive come lingua di pace e di fratellanza fra razze, popoli e paesi. (Franco Giannini)
lunedì 31 ottobre 2016
mercoledì 19 ottobre 2016
Il potere morbido della lingua italiana. Un bell'articolo di Annamaria Testa ...
... che il sempre attento amico Aldo Grassini ci segnala e ci consiglia di non perderci.
Cari amici,
spero di farvi piacere girandovi
questo bell'articolo di Annamaria Testa sulla lingua
italiana.
Io sono reduce da un breve soggiorno in Spagna
e sono stato piacevolmente sorpreso dallo straordinario apprezzamento
manifestato in quell'ambiente (un congresso con tanti architetti, operatori
museali, ricercatori universitari) per la nostra lingua (tanti di loro parlavano
italiano), per la nostra cultura, per il nostro stile. "L'Italia è il Paese
più bello del mondo" mi ha detto il direttore del Museo Archeologico di
Alicante. Peccato che noi siamo gli unici a non accorgercene!
Un caro saluto e buona lettura.
Aldo
Il potere morbido della lingua italiana
Annamaria Testa,
esperta di comunicazione
L’italiano, lingua
degli angeli per Thomas Mann, è la lingua più
romantica del mondo secondo un sondaggio di qualche anno fa rivolto a 320
linguisti dall’azienda londinese Today translations, che offre traduzioni e
interpreti in oltre 200 lingue.
Questa è in sé una notiziola curiosa e niente più, ma ci aiuta a prendere in
considerazione una questione più generale, e degna di nota. La lingua italiana
è, per gli stranieri, sommamente attrattiva: non a caso è la quarta (o quinta)
lingua più studiata al mondo. Per capire che cosa della nostra lingua piace così
tanto basta scorrere una delle molte liste di ragioni per imparare l’italiano
che si trovano in rete.
Per esempio, la lista
pubblicata dall’università di Princeton dice in primo luogo che l’italiano è
sonoro e bellissimo, ed è la lingua di riferimento per chi ama l’arte, la
musica, l’architettura, l’opera, il cibo… molte delle cose piacevoli della vita,
insomma.
Dice che l’italiano è la lingua più vicina al latino, e che il 60 per cento
del vocabolario inglese deriva dal latino: quindi imparare l’italiano aiuta
anche a parlare meglio l’inglese. E ricorda che nelle università statunitensi le
iscrizioni ai corsi di lingua italiana stanno crescendo.
L’attrattività di una lingua non è strettamente proporzionale alla numerosità
dei parlanti. “Studiare l’italiano non è come studiare l’urdu, diciannovesima
lingua più parlata al mondo (l’italiano è diciottesimo)”, dice Dianne
Hales, autrice di La
bella
lingua. Con l’italiano “entri in contatto con la storia, l’arte, la
religione, la musica, il cibo, la moda, il cinema, la scienza – tutto ciò che la
civiltà occidentale ha inventato”.
Sembra però che a noi italiani, che (più o meno) parliamo italiano da sempre,
di tutto questo importi poco.
Usare il soft power permette di ottenere risultati ‘risparmiando sia i
bastoni, sia le carote’
Del resto, una nota caratteristica del comportamento nazionale consiste nel
sottovalutare sistematicamente ciò che di bello e desiderabile ci appartiene,
dal paesaggio all’arte allo stile di vita, dalla creatività all’intraprendenza,
alla lingua, appunto, rinunciando quindi a valorizzarlo in maniera adeguata.
Rinunciando, poi, a praticare le indispensabili opere di manutenzione, materiali
e immateriali. E rinunciando perfino a essere, giustamente, orgogliosi.
Ci converrebbe cambiare atteggiamento, però.
Si può esercitare potere, dice Nye, in tre modi: con il bastone, cioè minacciando e usando la forza. Con la carota, cioè usando il denaro. Ma c’è un terzo modo: convincere gli altri a desiderare spontaneamente di fare quello che vogliamo che facciano. E questo è soft power: pura capacità seduttiva. Se l’hard power della forza muove la gente a spintoni, il soft power la attira suscitandone il consenso.
In sostanza, il concetto di soft power ci fa capire che la seduzione è tanto potente quanto la coercizione o il denaro. E forse ancora più potente, perché più sottile e permanente. Nye aggiunge che usare il soft power permette di ottenere risultati “risparmiando sia i bastoni, sia le carote”.
Percezione e conoscenza
Poiché il soft power è fatto di reputazione e di desiderabilità, una nazione lo può esercitare in modo efficace perfino senza essere una grande potenza economica o militare. Esiste una classifica internazionale del soft power: nel 2016 l’Italia è undicesima, prima della Spagna e dopo i Paesi Bassi, e sta guadagnando posizioni.
Ci converrebbe cambiare atteggiamento, però.
Il fatto è che la capacità attrattiva di una lingua è un importante fattore
di soft power. I
paesi anglofoni lo sanno fin dai tempi della guerra fredda. Lo sa la Cina,
che sta facendo grandi sforzi per diffondere
lo studio del cinese. E la faccenda del soft power è tutt’altro che
banale.
Soft power non ha, per ora, una
traduzione accreditata. In rete ho trovato “potere morbido”, “potere
leggero”, “potere pacifico” e perfino “potere soffice”. Qui scelgo di
usare “potere morbido” in alternanza con l’assai più diffuso termine inglese.
Il concetto di soft power è stato formulato verso la fine degli anni
ottanta da Joseph Nye, politologo e docente ad Harvard. In una
brillante Ted conference, Nye definisce il potere come “nient’altro che la
possibilità di influenzare gli altri per ottenere i risultati voluti”. Si può esercitare potere, dice Nye, in tre modi: con il bastone, cioè minacciando e usando la forza. Con la carota, cioè usando il denaro. Ma c’è un terzo modo: convincere gli altri a desiderare spontaneamente di fare quello che vogliamo che facciano. E questo è soft power: pura capacità seduttiva. Se l’hard power della forza muove la gente a spintoni, il soft power la attira suscitandone il consenso.
In sostanza, il concetto di soft power ci fa capire che la seduzione è tanto potente quanto la coercizione o il denaro. E forse ancora più potente, perché più sottile e permanente. Nye aggiunge che usare il soft power permette di ottenere risultati “risparmiando sia i bastoni, sia le carote”.
Percezione e conoscenza
Poiché il soft power è fatto di reputazione e di desiderabilità, una nazione lo può esercitare in modo efficace perfino senza essere una grande potenza economica o militare. Esiste una classifica internazionale del soft power: nel 2016 l’Italia è undicesima, prima della Spagna e dopo i Paesi Bassi, e sta guadagnando posizioni.
Promuovere la lingua italiana (e magari cominciare a trattarla meglio, anche
in patria) può aiutarci ad avere prestigio nel mondo e ad accrescere il nostro
soft power. E, diciamolo: per l’Italia promuovere l’italiano, già in sé
così desiderabile, è molto più facile di quanto non sia per il Pakistan
promuovere l’urdu. O per la Cina promuovere il cinese.
Vuol dire che è influenzata da quanto ogni persona crede, pensa e sa, e dalle aspettative che ha. Per questo, nel mondo, l’aroma di un caffè con un nome italiano è percepito come migliore, un abito con un marchio italiano appare più elegante, un oggetto con un nome italiano appare più bello, un’auto con un nome italiano appare più desiderabile. Le aziende straniere lo sanno, e sarebbe meglio se anche le aziende italiane se ne ricordassero sempre.
Di tutto questo – e immagino, di molto altro – si parlerà nel corso della seconda edizione degli Stati generali della lingua italiana nel mondo. Chi vuole, può seguire in diretta l’intera manifestazione sul sito esteri.it. Chi vuole, può anche dare un’occhiata al neonato portale della lingua italiana.
Ma non solo: promuovere l’italiano può aiutare le nostre imprese a diffondere
e difendere i loro prodotti all’estero, posizionandoli nel segmento alto di
gamma per il solo fatto di essere autenticamente italiani. Promuovere l’italiano
(e usarlo per i nomi dei prodotti, per la pubblicità, per i marchi…) aiuta anche
a contrastare il fenomeno
deteriore dell’italian sounding: prodotti fatti all’estero, che si
vestono di italianità proprio “parlando” italiano. È uno scherzo che vale 60
miliardi di euro e 300mila posti di lavoro.
La percezione è (anche) un fatto cognitivo, e non solo sensoriale. Vuol dire che è influenzata da quanto ogni persona crede, pensa e sa, e dalle aspettative che ha. Per questo, nel mondo, l’aroma di un caffè con un nome italiano è percepito come migliore, un abito con un marchio italiano appare più elegante, un oggetto con un nome italiano appare più bello, un’auto con un nome italiano appare più desiderabile. Le aziende straniere lo sanno, e sarebbe meglio se anche le aziende italiane se ne ricordassero sempre.
Di tutto questo – e immagino, di molto altro – si parlerà nel corso della seconda edizione degli Stati generali della lingua italiana nel mondo. Chi vuole, può seguire in diretta l’intera manifestazione sul sito esteri.it. Chi vuole, può anche dare un’occhiata al neonato portale della lingua italiana.
-- Annalisa Trasatti Museo Tattile Statale Omero, Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio 28, 60121 Ancona, telefono 071 28 11 93 5, fax 071 28 18 35 8 #museoomero suguici su Facebook, Twitter, Instagram, Google+ Certificato d’eccellenza Trip Advisor 2016 https://www.facebook.com/museoomero https://twitter.com/museoomero https://www.instagram.com/museoomero https://www.youtube.com/user/museotattileomero https://google.com/+MuseoTattileStataleOmeroAncona https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g187795-d4446414
domenica 18 settembre 2016
Corsi Autunnali di Esperanto in un Castello Francese : Gresillon
Un invito dalla Francia.
dum la francaj lernejaj ferioj de lundo 24a de oktobro ĝis mardo 1a de novembro, en kastelo Greziljono.
Super-BEK-on gvidos Dennis Keefe, subtekst-tradukadon Serĝo Sire.
Vidu detale en gresillon.org/autune
Pluraj Esperanto-kursoj kaj multaj interesaj aktivaĵoj, programo por viaj gefiloj kaj genepoj
dum la francaj lernejaj ferioj de lundo 24a de oktobro ĝis mardo 1a de novembro, en kastelo Greziljono.
Super-BEK-on gvidos Dennis Keefe, subtekst-tradukadon Serĝo Sire.
Vidu detale en gresillon.org/autune
ĝis baldaŭ !
Ĵanik k Bert
Diversi corsi di esperanto e molte attività interessanti, un programma per i vostri figli e nipoti
durante le vacanze scolastiche francesi del Lunedi 24 ottobre al Martedì 1 novembre , in un castello Grésillon .
Sotto la guida di Dennis Keefe ed in qualità di traduttore Sergo Sire .
Vedi dettaglio nel gresillon.org/autune
a presto !
Ĵanik k Bert
Visualizzare
una mappa con gli insediamenti dei partecipanti. Contattaci a
proposito di co-drive o consultare lì
Traduzione di quanto riportato nel sito :
CORSI
Dennis Keefe (USA,
Cina) Over-Bek-corso, un corso convenzionale centrato sullo studente
Serge Sire
(Rodan-Alpes) Creazione di sotto-testo di E-films per visivamente
Elisabeth Barbay
(Francia) Corso per principianti, non vedenti o che vedono
Metodo Bert Schumann
(Bretagna) Cseh, corso per principianti in Esperanto
PER
I BAMBINI Ansofi
Markov (Francia) Animazione dei bambini con giochi e insegnamento
Elisabeth Barbay
(Francia) Workshop per insegnare fabbricazione di braccio-ring da
elastaĵoj Jak
O'Lantern '(Irlanda) Folk Halovena partito, dopo la nostra visita ai
vicini Elisabeth
Barbay (Francia) Preparazione di halevena spektakleto, portare il
maskokostumon!
ATTIVITA' Zdravka Bojĉeva
(Savoia) coro con Interkant ' Dennis
Keefe (USA, Cina), 18 possibili lezioni di sotto dei 5 temi: il mio
viaggio, centri di apprendimento. i miei progetti, marketing e
pubblicità, insegnamento delle lingue e -akirado. Serge
Sire (Rodan-Alpes) Realizzazione di immagini umoristiche attraverso
il disegno, la fotografia, k.s. Nathalie
Dubrulle (Indrio) Ĝardenumado con naturkomisiono Xavier
Godivier (Bretagna) Laboratorio Meditazione: conferenza su
plenkonscia meditazione. Breve corso con l'esercizio fisico, c. 1h al
giorno Eco-turismo:
passeggiate individuali o guidate nel quartiere Bookshop
sul posto, per visualizzare l'elenco. serate
Insieme cantiamo
famose canzoni popolari, portare la chitarra! ..... .....
Insieme cantiamo con
il nostro nuovo piano, il vostro clarinetto e altri strumenti
Bert Schumann
(Bretagna) Piĵamorakontoj per i bambini, proiezione di libri per
bambini cinesi Xavier
Godivier (Bretagna) Film con sottotitoli in Esperanto: Mio zio
d'America di Alain Resnais (psicologia sociale) o di un film muto di
Buster Keaton (divertente e poetico) Ŝercokonkurso
tutto: Dì ai tuoi migliori battute in Esperanto (prepararli a casa)
non ha avuto luogo
SETTIMANA
lo sviluppo generale
di permanenza ed esemplare menu 2012 I
prezzi e la registrazione I
candidati ei loro insediamenti Foto:
gruppi - albums 16 19 34 13 28 219 44 51 26 33 23 76 35 54 65
Corso:
OVER-Bek Nel sistema duŝtupa di studio
Esperanto, il primo passo consiste nello studio del linguaggio
stesso, la grammatica, la sintassi, morfologia, fonologia, fino ad un
livello piuttosto alto. La seconda fase, tuttavia, consiste
l'esercizio, l'uso della lingua. Quindi, per
sfruttare al meglio la lingua, ci dedicheremo al lavoro molto
interessante Omaggio a Ungheria. Gli studenti di livello QCER B2 / C1
possono essere molto beneficio in un tale corso. Kromverkoj
konsultotaj includono: sono difficili, Corpus, PMEG, PAG. Dennis
è nato in Illinois, in precedenza spesso tenuto conferenze e
insegnato in Grésillon, avviato linguistica Festivales, autore delle
intensivi Bek-corsi, creato Metodo Valenciana di insegnamento della
lingua, ha lanciato l'Università di Engels, sviluppato il progetto
Darby isola di Hainan. Ha insegnato inglese, marketing e strategia
presso le università più importanti provenienti da diversi paesi e
ha insegnato più di 1.500 ore di Esperanto in tutte le situazioni
possibili e immaginabili.
Corso:
Traduzione La creazione di sub-testo di
Esperanto per visivamente film. E
'particolarmente nella traduzione, per i quali il criterio principale
è la brevità - lo spettatore deve avere il tempo di leggere e
guardare il quadro. Le didascalie dovrebbero anche essere in grado di
comprendere rapidamente e quindi di evitare espressioni e parole,
complicate o inusuali. Il lavoro sarà su Internet, ma saper usare un
computer sarà auspicabile, ma non la forza, perché la cosa
principale è la traduzione stessa. Sergo
ritirò priteknika fakinstruisto, specializzato in pedagogia con le
tecnologie dell'informazione, reparto dove estremamente importante la
precisione del linguaggio, in modo umano come macchina. Nel suo hobby
su bildrakonto, si riflette spesso versajn francese lavora tradusse
E-on.
Corso:
METODO Cseh Naturalmente orale Esperanto per
i principianti di tutte le età L'insegnante
fondamentalmente parlando solo in Esperanto. Gli studenti non hanno
bisogno di scrivere, non si ottiene compiti a casa, ma devono
partecipare ogni lezione. L'insegnante ha continuato a porre domande
semplici, che che gli studenti rispondono in coro, al tempo stesso,
in comune. L'insegnante utilizza immagini e oggetti comuni
kunportitajn e localmente essere trovati. Le lezioni del metodo Cseh
è così strutturato, che una nuova parola si spiega con il già
istruiti e subito esercitato da domande e risposte. Bert
appreso questo metodo di Audrey Childs-Mee a Varsavia Regno Unito e
Bulgaria Pisanica, poi insegnato in occasione slovacchi e Bialystok
palestre, più tardi, durante stage in Grésillon.
BAMBINI:
Giocare per imparare Animazione dei bambini
con giochi e un po 'di educazione. Sia i veri principianti, sia
esperantisti nativi, tutti i bambini possono giocare e divertirsi con
o intorno Darby, l'utilizzo e l'apprendimento della lingua ... o no.
La cosa più importante è quello di godere di piacevoli momenti
insieme. Ansofi è di madrelingua Esperanto e
madre di madrelingua, professionalmente professore per liceanoj sulla
storia e la geografia, ma ha anche insegnato la musica e Esperanto
nel quadro delle attività di eksterlernejaj diversaĝaj e in vari
bambini. Nota: i bambini portano il loro registratore o un altro
strumento con cui sanno per giocare!
Attivo:
canto corale Il coro Interkant continua il
suo nuovo progetto, che ha lo scopo di presentare uno spettacolo in
circa un anno o due. Se vuoi cantare, teatrumi, ballare, giocare
strumento musicale e di gioire calda atmosfera, siete invitati a
unirsi a noi in quanto durante questa canzone studperiodo. Prova le
forze niente voi di essere coinvolti. Esercizio
pre e nel pomeriggio del 27 ottobre 10h alle 17h 30; è possibile
ottenere il 26 c. 18h e lasciare il 31 al mattino. Korusestrino:
Zdravka Bojĉeva di Savoia. Canzoni in Esperanto nel consueto
repertorio.
Attivo:
HUMOR PERBILDA Realizzazione di immagini
umoristiche, larĝasence, per esempio anche con la fotografia e
tecniche simili. Non necessariamente si tratta di disegno, perché
solo per coloro che non amano o non sanno di progettazione può fare
molto interessanti realizzazioni di altre tecniche, tra l'altro,
attraverso la fotografia. Il nobile obiettivo di questo lavoro
sarebbe stato un rilascio di un nuovo numero di Quaderni culturali
con le migliori realizzazioni. Sergo è un
designer francese, scrivendo principalmente bildrakontojn. Ha
pubblicato una serie di album, e ha collaborato in molti giornali,
soprattutto nella rivista satirica Il Kancerkliniko. Scrive egli
stesso i testi delle sue storie, i suoi disegni sono molto
stilizzati, la messa in scena spesso surrealista, le sue storie
mirano a effetti comici, spesso assurde e / o erotiche.
Attivo:
EKO-TURISMO Passeggiata guidata attraverso il
parco del castello e la foresta nel nostro gvidlibreto sulla flora e
la fauna locali di Grésillon. passeggiata
individuale, a piedi o in bicicletta, a nuovo modo Verde che
corrispondono Grésillon o sotto questi circuiti regionali.
Visita del dolmen della pietra coperto nelle
vicinanze. Trovare tesori vicini come
geo-cache con il tuo birilo.
PREZZO
e l'incorporazione di rimanere in Grésillon Il
prezzo del soggiorno calcolata automaticamente durante la
registrazione on-line. Al fine di valutare il
prezzo, clicca su il pulsante "ricalcolare" dopo una
semplice scelta di una stanza, l'indicazione di età e il numero di
notti. Clicca qui per iscriverti. prezzo
Ĉioinkluziva per un soggiorno completo per 8 giorni: tra i 319 ei
540 € (campo 274 €) Riduzione del 5% si
applica per la registrazione con antaŭpago di 100 € almeno 30
giorni prima dell'inizio di un soggiorno completo. Tutte
le nostre tariffe qui. Estratto: camera 9-38 €, campeggio 3 €;
tre pasti 23 €, da golf e programma di 12 €, per giorno.
Squadra
Bert Schumann, Jannick Huet Frederic Lahier
Ricorrenti:
Annie, Ansofi, Elisabeth, Isabelle, Jannick & Bert, Mary,
Masoumeh, Serge, Ugo, Parra, Xavier, Zdravka
I
bambini-giovani: Mathilde 4 (Si prega. Nota Se il bambino non riesce
a dormire con altri ragazzi / e.)
Insediamenti
di questi partecipanti: in-560035 Bangalore; FR: 35510
Cesson-Sévigné, 35720 Pleugueneuc, 49100 Angers, 56450 Theix, 56610
Aradon, 74330 Sillingy, 74500 Evian-les-Bains, 75020 Paris, 78180
Montigny-le-Bretonneux, 90000 Belfort, 93140 Bondy
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una mappa con gli insediamenti dei partecipanti. Contattaci a
proposito di co-drive o consultare lì
giovedì 8 settembre 2016
Esperanto e lingue minoritarie
COMUNICATO STAMPA che come ricevo così pubblico:
convegno scientifico a Frascati il 20 agosto scorso
Si è tenuto sabato 20 agosto 2016 a Frascati nel Salone degli specchi del comune un convegno sul tema “Esperanto e lingue minoritarie”. Spirito del convegno è stato quello di indagare la realtà e le caratteristiche delle lingue minoritarie e più in generale delle lingue a rischio, per riflettere successivamente, da un lato, sul tema se l’esperanto lo sia, e in quale grado, e dall’altro per affinare (prendendo spunto dai più recenti esperimenti di rivitalizzazione, o di strategie di sopravvivenza) attività di potenziamento della lingua/cultura esperantista.
Per fare questo, nella prima parte si è dibattuto dello status quaestionis e cioè dei principali tratti distintivi delle minoranze socio-linguistiche a cui è seguita una seconda parte più pratica sulla applicazione concreta all’esperanto delle esperienze raccolte dagli esperti nella prima parte del convegno.
Sono intervenuti il linguista tedesco Martin Haase dell’Università di Bamberg sul tema “Definire una minoranza linguistico-culturale”, il prof. Giovanni Poggeschi dell’Università del Salento su “I diritti linguistici” in Italia alla luce della nostra legislazione, il prof. Rino Caputo dell’Università Roma Tor Vergata su “L’Italia fra lingua nazionale e dialetti”, Nicola Reggiani, Università di Heidelberg, su “Minoranze linguistiche nell’antichità”, il prof. Giovanni Agresti, Università di Teramo, sul tema “Per il riconoscimento della minoranza romanì”.
Una minoranza particolare, quella dei parlanti della lingua dei segni, è stata presentata da Dino Giglioli, interprete e docente della LIS presso l’Università di Parma, mentre l’ Assessore Regione Autonoma Trentino Alto-Adige/Südtirol, Giuseppe Detomas, ha presentato il tema della tutela delle minoranze a livello regionale. Infine Renato Corsetti, Università La Sapienza di Roma, ha parlato della situazione di minoranza dell’italiano a livello internazionale.
Ha introdotto, moderato e concluso Davide Astori, linguista dell’Università di Parma.
Il pubblico che ha riempito la sala è stato molto interessato e si è dovuto interrompere l’appassionato dibattito finale per rispettare i tempi.
C’è stato anche un seguito con un dibattito nella sede del Congresso Italiano di Esperanto, che si è tenuto nella settimana successiva a Frascati, su “L’esperanto è una lingua minoritaria?” con una prolusione di Humphrey Tonkin, presidente emerito dell’Università di Hartford (USA).
Gli atti saranno pubblicati in italiano con riassunti in inglese ed esperanto e il libro verrà inviato in omaggio a tutte le università statali italiane ed algi istituti italiani di cultura all’estero.
Federazione Esperantista Italiana
Via Villoresi, 38, 20143 Milano
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convegno scientifico a Frascati il 20 agosto scorso
Si è tenuto sabato 20 agosto 2016 a Frascati nel Salone degli specchi del comune un convegno sul tema “Esperanto e lingue minoritarie”. Spirito del convegno è stato quello di indagare la realtà e le caratteristiche delle lingue minoritarie e più in generale delle lingue a rischio, per riflettere successivamente, da un lato, sul tema se l’esperanto lo sia, e in quale grado, e dall’altro per affinare (prendendo spunto dai più recenti esperimenti di rivitalizzazione, o di strategie di sopravvivenza) attività di potenziamento della lingua/cultura esperantista.
Per fare questo, nella prima parte si è dibattuto dello status quaestionis e cioè dei principali tratti distintivi delle minoranze socio-linguistiche a cui è seguita una seconda parte più pratica sulla applicazione concreta all’esperanto delle esperienze raccolte dagli esperti nella prima parte del convegno.
Sono intervenuti il linguista tedesco Martin Haase dell’Università di Bamberg sul tema “Definire una minoranza linguistico-culturale”, il prof. Giovanni Poggeschi dell’Università del Salento su “I diritti linguistici” in Italia alla luce della nostra legislazione, il prof. Rino Caputo dell’Università Roma Tor Vergata su “L’Italia fra lingua nazionale e dialetti”, Nicola Reggiani, Università di Heidelberg, su “Minoranze linguistiche nell’antichità”, il prof. Giovanni Agresti, Università di Teramo, sul tema “Per il riconoscimento della minoranza romanì”.
Una minoranza particolare, quella dei parlanti della lingua dei segni, è stata presentata da Dino Giglioli, interprete e docente della LIS presso l’Università di Parma, mentre l’ Assessore Regione Autonoma Trentino Alto-Adige/Südtirol, Giuseppe Detomas, ha presentato il tema della tutela delle minoranze a livello regionale. Infine Renato Corsetti, Università La Sapienza di Roma, ha parlato della situazione di minoranza dell’italiano a livello internazionale.
Ha introdotto, moderato e concluso Davide Astori, linguista dell’Università di Parma.
Il pubblico che ha riempito la sala è stato molto interessato e si è dovuto interrompere l’appassionato dibattito finale per rispettare i tempi.
C’è stato anche un seguito con un dibattito nella sede del Congresso Italiano di Esperanto, che si è tenuto nella settimana successiva a Frascati, su “L’esperanto è una lingua minoritaria?” con una prolusione di Humphrey Tonkin, presidente emerito dell’Università di Hartford (USA).
Gli atti saranno pubblicati in italiano con riassunti in inglese ed esperanto e il libro verrà inviato in omaggio a tutte le università statali italiane ed algi istituti italiani di cultura all’estero.
Federazione Esperantista Italiana
Via Villoresi, 38, 20143 Milano
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domenica 4 settembre 2016
Ricordando Selten, premio Nobel ed esperantista
COMUNICATO STAMPA della FEI, che come ricevo, pubblico:
Il 23 agosto la comunità esperantista ha perso il suo più eminente scienziato con la scomparsa del Prof. Reinhard Selten, nato il 5 ottobre 1930. E' stato docente presso la Libera Università di Berlino nel 1969-1972, presso l'Università di Bielefeld nel 1972-1984 e dal 1984 presso l'Università di Bonn. Dal 2006-2014 ha condotto un progetto di ricerca sull'economia sperimentale dell'Accademia del Nordreno-Westfalia delle Scienze e delle Arti. Undici sono state le
università che gli hanno conferito la laurea honoris causa.
Nell'ottobre 1994 Selten è stato dichiarato, con due economisti americani, vincitore del premio Nobel per l'economia per il suo straordinario contributo alla teoria dei giochi. Nella sua vasta bibliografia scientifica, soprattutto in tedesco e in inglese, ha scritto insieme a Jonathan Pool "Ĉu mi lernu Esperanton? Enkonduko en la teorion de lingvaj ludoj" (Posso imparare l'Esperanto? Introduzione alla teoria dei giochi linguistici, 1982).
Sotto la redazione di Selten è apparso in più lingue lo studio "I costi della (non) comunicazione europea" nel 1997. Con Helmar Frank, ha pubblicato il libro Für Zweisprachigkeit in Europa (Per il bilinguismo in Europa, 2005). Presso il Parlamento europeo ha sostenuto la validità dell'Esperanto durante il suo discorso del 9 maggio 2007, tenuto come ospite in occasione del 50° anniversario del Trattato di Roma.
Federazione Esperantista Italiana
Via Villoresi, 38, 20143 Milano
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Il 23 agosto la comunità esperantista ha perso il suo più eminente scienziato con la scomparsa del Prof. Reinhard Selten, nato il 5 ottobre 1930. E' stato docente presso la Libera Università di Berlino nel 1969-1972, presso l'Università di Bielefeld nel 1972-1984 e dal 1984 presso l'Università di Bonn. Dal 2006-2014 ha condotto un progetto di ricerca sull'economia sperimentale dell'Accademia del Nordreno-Westfalia delle Scienze e delle Arti. Undici sono state le
università che gli hanno conferito la laurea honoris causa.
Nell'ottobre 1994 Selten è stato dichiarato, con due economisti americani, vincitore del premio Nobel per l'economia per il suo straordinario contributo alla teoria dei giochi. Nella sua vasta bibliografia scientifica, soprattutto in tedesco e in inglese, ha scritto insieme a Jonathan Pool "Ĉu mi lernu Esperanton? Enkonduko en la teorion de lingvaj ludoj" (Posso imparare l'Esperanto? Introduzione alla teoria dei giochi linguistici, 1982).
Sotto la redazione di Selten è apparso in più lingue lo studio "I costi della (non) comunicazione europea" nel 1997. Con Helmar Frank, ha pubblicato il libro Für Zweisprachigkeit in Europa (Per il bilinguismo in Europa, 2005). Presso il Parlamento europeo ha sostenuto la validità dell'Esperanto durante il suo discorso del 9 maggio 2007, tenuto come ospite in occasione del 50° anniversario del Trattato di Roma.
Federazione Esperantista Italiana
Via Villoresi, 38, 20143 Milano
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mercoledì 3 agosto 2016
Un invito Agostano in quel di Frascati...
... la cartolina indica come mittente, sempre lui, Renato Corsetti. Consiglia a coloro che si dovessero trovare per turismo (ma non solo!) da queste parti di fare un salto qua dove troveranno oltre che l'aria, il vino, i cibi, anche come passare il tempo con la mente rivolta a qualche cosa esperantisticamente parlando, di assai interessante.
E', in verità, il suo un invito un po' di parte, perchè tra i relatori è inserito anche il suo nome. Ma proprio per questo, almeno da parte di chi scrive, è un motivo in più per non lasciarsi sfuggire l'attenzione di ascoltarlo.
Se se ne vuol sapere di più basta cliccare sul link sotto ripotato ed attendere un attimo che si apra:
martedì 14 giugno 2016
Come le ciliegie un' Idea tira l'altra...
... e questa appartiene ad una esperantista, seguace della telenovela, ma non tanto da lasciarsi sfuggire una chicca linguistica...
Per operare un pour parler di ciò che è l'Esperanto la Presidente Michela Lipari aveva suggerito che qualcuno si rendesse disponibile a partecipare alla trasmissione del nuovo Rischiatutto, riproposto da Fabio Fazio a settembre sulle reti RAI. Sarebbe stato come una specie di rimescolar le carte e che comunque andasse, sarebbe servito per parlare di Esperanto. Come e di che cosa, se di letteratura, storia, personaggi non aveva importanza : l'importante sarebbe stato parlarne. Quello più difficile era trovare chi fosse disposto a prepararsi ed andare in trasmissione.
L'eco di questo AAA cercasi, non si era ancora affievolito, che un'altra voce è uscita dal coro delle amicizie esperantiste : quella della amica Prof. Miranda Cuppoletti che nel forum degli esperantisti marchigiani scriveva in data 8 giugno e raccogliendo una nuova ciliegia proponeva una sua idea :
"Nella telenovela" Il segreto" trasmessa su
canale 505 di pomeriggio ci sono state delle puntate in cui un signore
insegnava esperanto nel paese in cui si svolgono le vicende, ambientate
nel 1922. E' stata una belle sorpresa. .Perché non porre domande
in proposito,nella trasmissione del sabato pomeriggio,quando vengono
invitati alcuni protagonisti? Saluti a tutti . .miranda"
La telenovela veniva mandata in onda nel corso della trasmissione "Verissimo", per cui la nostra prof. ha contattato detta redazione e senza stare a riassumervi ecco l' annuncio sequenza della Sig.ra Cuppoletti dopo aver interpellato la redazione di Verissimo e la risposta di questa
:"La risposta non si è fatta attendere.Se vogliamo partecipare
alla trasmissione Verissimo per porre domande dirette agli attori, credo
si debba fare la richiesta come associazione. Ai redattori serve per farsi
pubblicità sulla trasmissione, a noi per pubblicizzare
l'esperanto.
Saluti cordiali. miranda "
Da: "ilsegreto@mediaset.it" <ilsegreto@mediaset.it>
Data: 12/06/2016 15.31
A: "miranda.cuppoletti@libero.it"
Ogg: autoanswer: richiesta informazioni
Gentile Cliente,
La ringraziamo per averci scritto. La Sua richiesta verrà presa in
considerazione nel più breve tempo possibile.
Le porgiamo i più Cordiali Saluti,
Servizio Clienti Fivestore
Quando si dice che la costanza da sempre buoni frutti!! Erano trascorsi appena 4 gg.
Un grazie sentito quindi alla Prof. Miranda Cuppoletti con la speranza di vedere ed ascoltare a Settembre, con la ripresa delle trasmissioni di Verissimo, un volto ed una storia raccontata da qualche nostra amicizia esperantista. In tale attesa un grosso in bocca al lupo ed auguri a tutti di Buone Ferie.
di Franco Giannini
lunedì 6 giugno 2016
Che ne dite di portare la materia "Esperanto" a Rischiatutto ?
COMUNICATO STAMPA che ricevo
Cari samideani,
Sono riaperte le iscrizioni per annunciarsi come concorrenti al gioco televisivo Rischiatutto.
Sarebbe bello che qualcuno (magari più di uno) si presentasse scegliendo come materia la storia del esperanto o la letteratura in esperanto o.....
Se qualcuno è interessato mi contatti direttamente e vediamo come cosa fare
Grazie
Michela "
PS : altro nome su cui soffermarsi e farci su un pensierino potrebbe essere quello di Renato Corsetti (che conosco anche lui personalmente, e non come riserva del primo, mi guarderei bene) ma come duplicato in fatto di cultura sul campo esperantista e non solo!! Un binomio da proporre!!
Da: Michela Lipari <michela.lipari@tiscali.it>
e che così pubblico :"Cari samideani,
Sono riaperte le iscrizioni per annunciarsi come concorrenti al gioco televisivo Rischiatutto.
Sarebbe bello che qualcuno (magari più di uno) si presentasse scegliendo come materia la storia del esperanto o la letteratura in esperanto o.....
Se qualcuno è interessato mi contatti direttamente e vediamo come cosa fare
Grazie
Michela "
Io Gent.ma Sig.ra Michela Lipari, sono troppo ignorante, ma non ancora "talmente tanto" dal non segnalarle una persona che potrebbe fare la sua bella figura e farla fare a tutti i samideani. Questo è il Prof. Aldo Grassini ex docente del "classico"di Ancona, ex Presidente FEI, Direttore del museo Tattile Omero di Ancona che oltre che saperne sull'Esperanto e la sua storia ed i personaggi che l'hanno portata avanti fino ai giorni nostri, ha conoscenze sufficienti per fare bella figura anche su altre materie.
Io l'ho buttata lì, sperando che Aldo (che ho l'onore di conoscere personalmente!!) non se ne abbia a male.
Un caro saluto a voi tutti.
Franco GianniniPS : altro nome su cui soffermarsi e farci su un pensierino potrebbe essere quello di Renato Corsetti (che conosco anche lui personalmente, e non come riserva del primo, mi guarderei bene) ma come duplicato in fatto di cultura sul campo esperantista e non solo!! Un binomio da proporre!!
domenica 24 aprile 2016
In occasione della giornata mondiale del libro...
COMUNICATO STAMPA di Renato Corsetti, che ricevo e giro.
cari samideani, cari lettori,
oggi – 23 aprile – è la giornata
mondiale del libro.
Un’ottima occasione per dare
un’occhiata al catalogo che la Federazione vi propone
nel suo sito, sotto la voce ‘libri’.
Potete trovare grammatiche, libri di
lettura, saggistica, poesia e prosa, originale e
tradotta : non esitate a sfogliare idealmente questo
catalogo e scegliere un libro ed ordinarlo a feilibri@esperanto.it
Livio Fioroni il volontario che cura
il servizio libri, provvederà ad inviarvi quanto scelto
e non dimenticate l’offerta della Itala
Antologio e Sonetoj de Belli insieme a soli dieci
euro!
Lo scorso agosto ospite d’onore
dell’82° congresso italiano a San Benedetto è stato il
presidente dell’UEA –prof. Mark Fettes.
Quando l’ho riaccompagnato
all’aeroporto di Roma per tornare in Canada, si è
congratulato per il ricco ed interessante servizio libri
che ha trovato, dove erano ancora acquistabili presiozi
libri difficilmente ancora in commercio.
Quindi, cosa aspettate?
Festeggiamo la giornata mondiale del
libro! Regaliamo a noi ed ai nostri cari un libro?
se non sono ancora esperantisti vi
sono anche libri in Italiano molto interessanti.
Se avete bisogno di consigli, non
esitate a contattarmi
Buona Lettura
martedì 12 aprile 2016
Seminario Linguistico con mostra di pittura collettiva: ovvero Utile e Dilettevole !
COMUNICATO STAMPA che ricevo e pubblico:
SEMINARIO LINGUISTICO E MOSTRA D'ARTE
A Pietrasanta dal 23 al 25 aprile si terrà un
Seminario Linguistico dell’Istituto Italiano di
Esperanto.
In parallelo al Seminario verrà organizzata
una Mostra collettiva di
pittura titolata «Esperanto. Arte per il Dialogo» presso lo spazio di Marina Eventi, in piazza
XXIV Maggio a Tonfano, Marina di Pietrasanta (LU) dal
22 al 25 aprile, e
successivamente presso il vicino Teatro della
Parrocchia di Sant’Antonio, via Duca della Vittoria
125.
Gli artisti che desiderano esporre proprie opere, a tema
libero, si possono rivolgere per informazioni ad
Annalisa Bisogni (, ) o a
Lodovico Gierut (334 3174658): ogni partecipante
potrà inviare un breve curriculum (massimo 15 righe) e
3 fotografie di propri lavori grafici, pittorici o
scultorei (con titolo, misure altezza x base, anno di
realizzazione) alla email esperanto@edistudio.it che saranno pubblicate in video-catalogo dal
noto esperantista ed editore Brunetto Casini.
Le opere debitamente incorniciate debbono
essere consegnate entro il 20
aprile all’Hotel La Versiliana, Via Carducci 1, Marina di Pietrasanta.
L’inaugurazione
della Mostra avverrà alla presenza delle Autorità e
degli Artisti venerdì 22 aprile alle ore 17,30.
Nella
stessa sede sabato 23 si terrà un concerto pubblico
del cantante francese Jomo, famoso per la sua presenza
sul Guinness dei primati, e domenica sera un ricordo
di Don Florio Giannini.
Ulteriori
informazioni sul Seminario Linguistico sono reperibili
sul sito www.esperanto.it, alla pagina http://62.149.237.252/iie
Posted by: Renato Corsetti
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