martedì 27 dicembre 2011

Richiesta di sostegno per l'attivita' in Sicilia


Lettera accorata del Prof. Aldo Grassini che ricevo e divido con chi vuole unirsi a questo invito.

L’esperanto, la mafia, il Mediterraneo e voi

La farò breve.

Dunque, l’esperanto è l’esperanto. Lo conoscete tutti, non vale la pena di parlarne di più.

La mafia è la mafia, una delle poche parole italiane che insieme a “pizza” ha conquistato il mondo. Nessuno di noi esperantisti la conosce bene, ma è una realtà di cui noi tutti italiani purtroppo ci dobbiamo vergognare. Per fortuna negli ultimi tempi si cerca di contrastarla e a livello pratico si confiscano le cose che appartengono a mafiosi accertati. Una cosa così è successa a Mazara del Vallo, Sicilia del Sud che più sud non si potrebbe. E’ stata confiscata una palazzina di cinque piani ed è stata data al Comune. Il Comune ci ha fatto tante cose, per cominciare un museo della legalità e poi ci ha messo varie associazioni. Tra queste una stanzona è toccata alla Federazione Esperantista Italiana, sì, proprio a noi, in occasione del congresso italiano di esperanto a Mazara l’anno prossimo.

Che cosa ci possiamo fare? Quello che ci pare! Noi abbiamo pensato di farci un Centro di Intercultura ed Esperanto. L’intercultura, il capirsi fra italiani vecchi ed italiani nuovi, è uno dei problemi del momento ed a Mazara più che altrove [i pescatori già da tempo sono tutti tunisini]. L’esperanto, d’altra parte, è il nostro prodotto d’immagine ed è una cosa che, secondo noi, favorisce l’interculturalità. Purtroppo in Sicilia è pochissimo presente. Questo Centro di Mazara dovrebbe contribuire a farlo rifiorire (sciuri, sciuri, sciuri dell’esperanto, dirà la canzone siciliana nel futuro). Poi il Centro potrebbe essere un centro di irradiazione nel Mediterraneo, per convegni, ecc. Teniamo presente che il paese arabo più vicino è suppergiù lontano come Lodi da Milano.

Tutte queste attività per la FEI a Mazara le dovranno fare dei volontari.

Il problema è come finanziare le attività, l’alloggio dei volontari, ecc. Abbiamo chiesto, chiediamo e chiederemo all’Europa, che però solitamente è restia a finanziare le cose serie.

Dobbiamo perciò adattare il vecchio motto “Aiutati che l’Europa ti aiuta!” e dobbiamo cominciare a costituire un conto “CIE a Mazara” presso la FEI, al quale gli esperantisti manderanno il loro contributo per le attività del Centro. Se volete aiutare l’esperanto in Sicilia e nel Mediterraneo e se volte contribuire a valorizzare un bene tolto alla mafia, mandate il vostro contributo alla FEI secondo il solito modo di pagamento alla FEI con l’indicazione “CIE Mazara”.

Per dirla brutalmente: Mettete mano al portafoglio e mandate il vostro contributo ad uno di questi due conti:

- conto corrente postale FEI: 37312204

IBAN: IT9400760101600000037312204

- conto corrente bancario FEI presso Banca Intesa-San Paolo, Ag. 002 Milano

IBAN: IT06A0306909446000003625562

Grazie!

Aldo Grassini

lunedì 19 dicembre 2011

La Presidenza Polacca del Consiglio d'Europa ricorda L. L. Zamenhof

Comunicato stampa FEI che ricevo e pubblico:

Giovedì 15 dicembre 2011 la Presidenza Polacca del Consiglio d'Europa attraverso un comunciato ha reso omaggio al 152° anniversario della nascita dell'ideatore dell'Esperanto. La ricorrenza è stata festeggiata con incontri, concerti ed altre manifestazioni, a partire dai Giorni di Zamenhof a Bialystok, la sua città natale, guidati dall'italiano Brunetto Casini, presidente della Fundacija im. L. Zamenhofa.

In occasione dello Zamenhof-tago ("Giornata di Zamenhof"), come gli esperantisti definiscono questa ricorrenza, non solo in Polonia ma in tutto il mondo vengono organizzati eventi e manifestazioni per ricordare l'iniziatore della lingua pianificata più usata al mondo. In Italia i gruppi esperantisti locali aderenti alla Federazione Esperantista Italiana hanno promosso incontri pubblici, dibattiti e proiezioni a tema.

Il legame tra la figura del Doktoro Esperanto e la Polonia rimane molto forte: Zamenhof, riconosciuto nel 1959 dall'Unesco come “una delle grandi personalità dell'Umanità”, è stato inoltre inserito nella lista dei 100 simboli della Polonia, sua terra natale. Il 26 luglio, anniversario della pubblicazione dell'Unua Libro, il “primo libro” dell'Esperanto, la Presidenza Polacca del Consiglio d'Europa aveva già diffuso un altro comunicato in merito.

Esperanto Italia - FEI
Via Villoresi, 38, 20143 Milano
www.esperanto.it, approfondimenti.esperanto.it

giovedì 15 dicembre 2011

Regalo di Natale - Mostra a Mazara ed in Sicilia


Comunicato stampa che come tale, ricevo e pubblico

La FEI ha ricevuto formalmente dal Comune di Mazara del Vallo la disponibilità stabile di un ufficio, consistente in una stanza ad uso esclusivo ed in numerose aree comuni con altri uffici e associazioni (sala esposizione grande, sala esposizione media, 2 sale riunioni, sala conferenze, un bellissimo terrazzo-tetto da cui si vede Tunisi ecc.) nel palazzo, a suo tempo requisito ai proprietari per motivi di affiliazione mafiosa, adesso denominato "Museo della Legalità", sito in via Giotto 23 a Mazara del Vallo. L'ufficio verrà denominato CIE - Centro di Intercultura ed Esperanto, ed in esso lavoreranno, da gennaio, il nostro Sandro De Riu e, successivamente, l'altrettanto nostro Gian Piero Savio.

Nel Museo della Legalità verrà ospitata dal 9 gennaio 2012 la mostra di pannelli sull'Esperanto approntata da Amadei. L'assessorato alla Pubblica Istruzione sta facendo sì che la mostra venga visitata dalle scolaresche della città, in previsione dell'apertura, a fine gennaio, di alcuni corsi della lingua nelle varie scuole cittadine e nello stesso CIE - Centro di Intercultura ed Esperanto.
La mostra è stata anche richiesta, in immediata successione, dagli esperantisti di Agrigento e di Sambuca di Sicilia, sempre per pubblicizzare corsi di esperanto.

In attesa del Congresso di agosto a Mazara del Vallo, la FEI sta sostenendo, con l'apertura del CIE, un considerevole sforzo sia organizzativo che finanziario, e chiede per entrambi gli aspetti la piena collaborazione di tutti i suoi soci e di tutti i simpatizzanti della lingua internazionale esperanto.

Brunetto Casini

Vizito al Nacia Esperanto Biblioteko - Visita alla Biblioteca Nazionale Esperanto


Ricevo, e traduco (come le mie limitate conoscenze mi permettono) questo comunicato stampa.

da:

Karaj samideanoj,

la vizito al Nacia Esperanto Biblioteko de Massa estis tre, tre interesa, cxar ni povis konstati la rimarkindan libran havajxon, vidi kaj foliumi rarajn tradukadojn, kaj ankaux jam nun maloftajn librojn. Dankon precipe al Simonini pro lia sendevigo kaj zorgado. Krome, estis tre agrabla viziti Montignoso(n) kaj koni artajn kaj kulinarajn tradiciojn de tiu teritorio.

Saluton al cxiuj

Carla Cenni e Paolo Benelli

Cari amici,
la visita alla Biblioteca Nazionale d'Esperanto di Massa è stato interessantissimo, poichè abbiamo potuto constatare la notevole proprietà librarie, vedere e sfogliare rare traduzioni, ormai non più frequenti a trovarsi nei libri. Grazie in particolar modo a Simonini per la sua dispensa e zelo. Inoltre è stato molto gradito visitare Montignoso e conoscere le capacità artistiche e le tradizioni culinarie di codesto territorio.
Un saluto a tutti
Carla Cenni e Paolo Benelli

venerdì 9 dicembre 2011

10 dicembre - Giornata Internazionale dei Diritti Umani

Comunicato Stampa FEI che ricevo e pubblico


Il movimento esperantista mondiale si unisce alle celebrazioni della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, approvata dalle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. In più di 60 anni il concetto dei diritti dell'uomo si fa strada ovunque nel mondo in mezzo a difficoltà di ogni tipo. C'è chi nega all'uomo persino i suoi diritti all'esistenza ed alla salute nei paesi poveri e c'è chi nega i diritti sociali al lavoro ed alla dignità anche nei paesi ricchi. Perciò la battaglia per i diritti umani è una battaglia universale, che non può e non deve cessare.

L'Associazione Universale Esperanto, come anche la Federazione Esperantista Italiana, promuove e sostiene in particolare i diritti linguistici dell'uomo. Ciascun individuo deve poter usare la propria lingua madre nella maniera quanto più vasta possibile, nella scuola, nei mezzi di comunicazione di massa, nei rapporti con gli uffici pubblici. Non ci sono lingue grandi e lingue piccole, come non ci sono culture grandi e culture piccole. Anche dal punto di vista linguistico-culturale gli uomini nascono uguali.

L'esperanto, infatti, nasce come una seconda lingua per tutti da utilizzare nelle comunicazioni tra persone di diverse comunità linguistiche. L'uso di una lingua internazionale neutrale non etnica garantirebbe la parità dei diritti linguistici, non stabilendo alcun rapporto di gerarchia. Per questo l'Associazione Universale Esperanto e la Federazione Esperantista Italiana sostengono la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo che tra gli altri diritti sancisce all'art. 2 il diritto a non essere discriminato in base alla lingua.


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