
Comunicato Stampa FEI che come ricevo pubblico:
L'Esperanto non è un' utopia come non è retorica quando la si descrive come lingua di pace e di fratellanza fra razze, popoli e paesi. (Franco Giannini)




L’esperanto, la mafia, il Mediterraneo e voi
La farò breve.
Dunque, l’esperanto è l’esperanto. Lo conoscete tutti, non vale la pena di parlarne di più.
La mafia è la mafia, una delle poche parole italiane che insieme a “pizza” ha conquistato il mondo. Nessuno di noi esperantisti la conosce bene, ma è una realtà di cui noi tutti italiani purtroppo ci dobbiamo vergognare. Per fortuna negli ultimi tempi si cerca di contrastarla e a livello pratico si confiscano le cose che appartengono a mafiosi accertati. Una cosa così è successa a Mazara del Vallo, Sicilia del Sud che più sud non si potrebbe. E’ stata confiscata una palazzina di cinque piani ed è stata data al Comune. Il Comune ci ha fatto tante cose, per cominciare un museo della legalità e poi ci ha messo varie associazioni. Tra queste una stanzona è toccata alla Federazione Esperantista Italiana, sì, proprio a noi, in occasione del congresso italiano di esperanto a Mazara l’anno prossimo.
Che cosa ci possiamo fare? Quello che ci pare! Noi abbiamo pensato di farci un Centro di Intercultura ed Esperanto. L’intercultura, il capirsi fra italiani vecchi ed italiani nuovi, è uno dei problemi del momento ed a Mazara più che altrove [i pescatori già da tempo sono tutti tunisini]. L’esperanto, d’altra parte, è il nostro prodotto d’immagine ed è una cosa che, secondo noi, favorisce l’interculturalità. Purtroppo in Sicilia è pochissimo presente. Questo Centro di Mazara dovrebbe contribuire a farlo rifiorire (sciuri, sciuri, sciuri dell’esperanto, dirà la canzone siciliana nel futuro). Poi il Centro potrebbe essere un centro di irradiazione nel Mediterraneo, per convegni, ecc. Teniamo presente che il paese arabo più vicino è suppergiù lontano come Lodi da Milano.
Tutte queste attività per la FEI a Mazara le dovranno fare dei volontari.
Il problema è come finanziare le attività, l’alloggio dei volontari, ecc. Abbiamo chiesto, chiediamo e chiederemo all’Europa, che però solitamente è restia a finanziare le cose serie.
Dobbiamo perciò adattare il vecchio motto “Aiutati che l’Europa ti aiuta!” e dobbiamo cominciare a costituire un conto “CIE a Mazara” presso la FEI, al quale gli esperantisti manderanno il loro contributo per le attività del Centro. Se volete aiutare l’esperanto in Sicilia e nel Mediterraneo e se volte contribuire a valorizzare un bene tolto alla mafia, mandate il vostro contributo alla FEI secondo il solito modo di pagamento alla FEI con l’indicazione “CIE Mazara”.
Per dirla brutalmente: Mettete mano al portafoglio e mandate il vostro contributo ad uno di questi due conti:
- conto corrente postale FEI: 37312204
IBAN: IT9400760101600000037312204
- conto corrente bancario FEI presso Banca Intesa-San Paolo, Ag. 002 Milano
IBAN: IT06A0306909446000003625562
Grazie!
Aldo Grassini
Comunicato stampa FEI che ricevo e pubblico:

da:
Karaj samideanoj,
la vizito al Nacia Esperanto Biblioteko de Massa estis tre, tre interesa, cxar ni povis konstati la rimarkindan libran havajxon, vidi kaj foliumi rarajn tradukadojn, kaj ankaux jam nun maloftajn librojn. Dankon precipe al Simonini pro lia sendevigo kaj zorgado. Krome, estis tre agrabla viziti Montignoso(n) kaj koni artajn kaj kulinarajn tradiciojn de tiu teritorio.
Saluton al cxiuj
Carla Cenni e Paolo Benelli
Cari amici,
la visita alla Biblioteca Nazionale d'Esperanto di Massa è stato interessantissimo, poichè abbiamo potuto constatare la notevole proprietà librarie, vedere e sfogliare rare traduzioni, ormai non più frequenti a trovarsi nei libri. Grazie in particolar modo a Simonini per la sua dispensa e zelo. Inoltre è stato molto gradito visitare Montignoso e conoscere le capacità artistiche e le tradizioni culinarie di codesto territorio.
Un saluto a tutti
Carla Cenni e Paolo Benelli
Comunicato Stampa FEI che ricevo e pubblico
venerdì 2 dicembre 2011, ore 21
Ancona, Teatro Sperimentale "Lirio Arena"
ingresso libero
Premio Zamenhof - Le voci della pace- 10° edizione
la scultura di Walter Valentini "Il pane del sole-la suna pano"
Premio Stoppoloni "Le Integrazioni Impossibili"
La Costituzione Italiana e La Divina Commedia nella lingua degli immigrati
L’edizione del decennale riconferma lo spirito e le intenzioni del Premio Zamenhof - Le voci della pace, con una serata al Teatro Sperimentale "Lirio Arena" di Ancona densa di avvenimenti e di ospiti di grande rilievo che, con il loro agire, si inseriscono pienamente nella vocazione alla pace, nell’aiuto a paesi in via di sviluppo e nella cooperazione fra i popoli.
Venerdì 2 dicembre, alle ore 21, la Federazione Esperantista Italiana (F.E.I.) proclama i vincitori del Premio intitolato al nome ed alla figura di Ludovico Lazzaro Zamenhof (1859/1917), ideatore dell’Esperanto, la lingua universale che tutti possono apprendere in tempi brevissimi.
"Il pane del sole- La suna pano" è la scultura dell’artista Walter Valentini, che sarà consegnata a :
Elisabetta Antognoni e Nello Ferrieri di CINEMOVEL,
Violetta De Filippo e
Simona Marchini.
Si tratta di un piccolo pane dorato, scolpito in una particolare fusione in bronzo lucidato, da stringere in una mano a significare l’universalità del messaggio che l’artista marchigiano ha inteso trasmettere.
Antognoni e Ferrieri della Fondazione CINEMOVEL portano la magia del cinema nei villaggi rurali e nelle periferie urbane africane, incontrano migliaia di persone, nelle piazze, nelle scuole, nei mercati, negli ospedali per parlare di diritti delle donne, prevenzione dell’hiv e lavoro.
Violetta De Filippo, è un’insegnante non vedente, esperantista che, dopo il pensionamento, ogni anno va ad insegnare gratuitamente per alcuni mesi nella città di Gondar (Etiopia) nel locale Istituto per ciechi.
Simona Marchini, amata attrice di cinema, teatro e televisione, mette da anni tutta la sua energia artistica e spende la sua immagine per la causa dell’Unicef.
Al gruppo musicale-orchestrale PEZZI DI RICAMBIO va il Premio "Umberto Stoppoloni"
le integrazioni impossibili –
Edizione 2011, un contributo economico che sarà consegnato da Silvio Stoppoloni; una atradizone che si rinnova e che il pubblico di Ancona ha imparato ad amare poiché esalta esperienze di forte impegno umano e sociale.
PEZZI DI RICAMBIO va oltre la musico-terapia creando uno spazio di integrazione che aiuta a concretizzare autorappresentazione e autostima in persone con problematiche e difficoltà diverse.
Un vero e proprio spettacolo musicale, leggero ed accessibile a tutti, vedrà sul palco Giuliano Turone, recitare in diverse lingue i primi versi della Divina Commedia e alcuni articoli della Costituzione, inserendo storie di vita reale e alcuni flash sulla nascente produzione letteraria in italiano che già si deve a taluni nostri immigrati. Il tutto con la passione e l'amore di chi alla Costituzione ha dedicato tutta la sua vita. Musiche al pianoforte di Marco Lodedo. Turone è un ex magistrato, già giudice istruttore impegnato in importanti inchieste di criminalità mafiosa ed economica - tra tutte, nel 1981, quella sull’omicidio Ambrosoli, nel corso della quale furono scoperti gli elenchi della Loggia massonica P2 –, poi Pubblico ministero e infine Giudice di Cassazione).
Il Premio Zamenhof, organizzato dalla Federazione Esperantista Italiana (F.E.I.), ideato e coordinato da Aldo Grassini, in collaborazione con "Economia&Cultura-Gabriella Papini" e con Università della Pace, è promosso dalla Provincia di Ancona con il patrocinio della Regione Marche, del Comune di Ancona e del Museo Omero. Il Comitato d’Onore del Premio, che designa i vincitori, è composto da: il M.o Bruno Bartoletti, Direttore Artistico Emerito del Teatro dell’Opera di Chicago, il Prof. Tullio De Mauro dell’Università "La Sapienza" di Roma, Mons. Antonio Riboldi, Vescovo di Acerra, il Dr. Saverio Tutino, giornalista, il Prof. Antonino Zichichi della Fondazione "Ettore Maiorana".
Andrea Carloni con la sua professionalità e tutta la sua affettuosa attenzione presenterà l’intera serata.