giovedì 30 giugno 2011

Torino torna capitale d'Italia




Comunicato stampa FEI che ricevo e
come tale pubblico:







Dopo gli alpini e i bersaglieri, a Torino arrivano a passo di corsa gli esperantisti. Nel capoluogo piemontese fervono, infatti, i preparativi del 78° congresso della Federazione Esperantista Italiana dal 20 al 26 agosto 2011.

La manifestazione, riprendendo la celebre massima di Massimo D'Azeglio e rilanciandola verso obiettivi più ambiziosi, ospiterà un seminario dell'Unione Europa dal titolo “E adesso facciamo gli europei”.

Il congresso può essere considerato allo stesso tempo motore e vetrina del movimento esperantista: organizzato annualmente dalla Federazione Esperantista Italiana in città diverse, rappresenta uno dei momenti più importanti dell'associazione. Il congresso, infatti, ha una forte valenza locale, nazionale ed internazionale: locale, perché coinvolge il territorio, su cui già insistono i gruppi locali, attraverso un'ampia offerta culturale; nazionale perché all'interno dello stesso vengono rinnovate le cariche associative e delineate le strategie per gli anni successivi; internazionale per la presenza di artisti, delegati e ospiti da tutto il mondo.

Il testimone passerà poi da Torino a Mazara del Vallo, città che nel 2012 ospiterà la manifestazione, continuando il suo percorso ideale dell'Italia e del mondo.

giovedì 16 giugno 2011

Torino capitale italiana dell'esperanto

Comunicato stampa FEI che come ricevo pubblico :

Oltre 400 delegati e numerosi osservatori stranieri hanno già annunciato la propria adesione al 78° Congresso italiano di Esperanto, evento organizzato dalla Federazione Esperantista Italiana (FEI) che si svolgerà nella Villa Gualino a Torino dal 20 al 26 agosto 2011.

L'esperanto, lingua iniziata nel 1887 dal polacco Zamenhof per agevolare la comunicazione tra i popoli e arricchitasi nel tempo di una propria cultura - letteraria, musicale, ... - si propone come strumento di comunicazione accessibile a tutti e ricco di insospettate potenzialità espressive. Il Guinness dei Primati stima il numero dei parlanti la lingua internazionale, prima lingua pianificata al mondo, in circa sei milioni di persone. L'esperanto, infatti, consente a tutti in un brevissimo lasso di tempo di comunicare agevolmente con persone provenienti da tutto il mondo e per questa ragione alla manifestazione hanno già annunciato la propria presenza ospiti da ogni continente.

Anche in Italia l'attenzione nei confronti di questa lingua è sempre elevata: nel territorio nazionale sono attivi molti gruppi locali – alcuni dei quali più che centenari – che fanno riferimento alla Federazione Esperantista Italiana, nata nel 1910. Il nostro Paese, inoltre, ospita ogni anno un Festival Giovanile Internazionale (IJF – Internacia Junulara Festivalo) di rilevanza internazionale. A Torino già nel 1902 (l'esperanto era nato solo 15 anni prima) si stampava la rivista "L'Esperantista" con la direzione di Giovanni Germano e la redazione di Albert Gallois. Nel 1913, nasce il gruppo esperantista torinese e pochi anni piu' tardi il gruppo annoverava più di 150 membri, tra cui emerse il carisma del dottor Giorgio Canuto, futuro docente universitario di Medicina legale, rettore dell’Università di Parma e presidente dell’UEA, Associazione Universale di Esperanto.

venerdì 10 giugno 2011

Premio "Giorgio Canuto" per tesi di laurea - II edizione


INFORMAZIONE DI SERVIZIO
come al solito ricevo e come tale pubblico.
La segnalazione questa volta viene dal Presidente FEI Renato Corsetti che ci invita a leggere quanto pervenutogli

da: Luisa

Gentilissimi Presidenti delle Associazioni Esperantiste,

dopo il successo della prima,
si è indetta la seconda edizione del concorso
"Giorgio Canuto" per la migliore tesi
di laurea (triennale e specialistica)discussa in una
università italiana negli ultimi tre anni accademici.
Poiché il termine ultimo per partecipare al concorso
è il 15 luglio 2011,
vi chiedo la cortesia di fare un po' di pubblicità nella
vostra città a questa nostra iniziativa.
Con un grazie di tutto il cuore vi saluta
Luigia Madella
via Prampolini 8
43100 Parma

martedì 31 maggio 2011

Festa della Repubblica multietnica














Ricevo e come tale pubblico, il Comunicato Stampa pervenutomi dalla FEI

a Torino la Festa della Repubblica multietnica:

Giovedi' 2 giugno 2011 il Centro Esperanto di Torino invita la cittadinanza a partecipare alla Festa della Repubblica multietnica, giunta alla seconda edizione. Dopo il successo del 2010, Convergenza delle Culture e Conexion organizzano anche quest'anno una giornata di eventi, cultura e spettacolo. La manifestazione si svolgera' in Piazza della Repubblica (lato Via Milano) dalle ore 10 alle 23. Ulteriori informazioni e programma sono disponibili su: http://esperanto.torino.it oppure http://www.repubblicamultietnica.it/

L'esperanto mon e' una lingua sconosciuta nel capoluogo piemontese: già nel 1902 nella citta' si stampava il 1° numero della rivista "L'Esperantista" con la direzione di Giovanni Germano e la redazione di Albert Gallois. Nel 1913, nasce il gruppo esperantista torinese e pochi anni piu' tardi il gruppo annovera più di 150 membri, tra cui emerse il carisma del dottor Giorgio Canuto, futuro docente universitario di Medicina legale, rettore dell’Università di Parma e presidente dell’UEA, Associazione Universale di Esperanto.

Quest'anno la Federazione Esperantista Italiana, in occasione dei 150 anni dall'Unita' d' Italia, ha deciso di rendere omaggio alla prima capitale dello Stato Italiano, Torino appunto, organizzandovi dal 20 al 26 agosto 2011 il proprio Congresso Nazionale, appuntamento a cui oltre 400 tra delegati e numerosi osservatori stranieri hanno già annunciato la propria adesione.

mercoledì 25 maggio 2011

PASSAPAROLA : LA LINGUA DEI SEGNI SUBITO

Aderisco anche io all'iniziativa, pubblicando i suggerimenti di Aldo Grassini che ci raccomanda:"
Amici,
è un diritto la lingua? Perchè non dovrebbe esserlo per i sordi? Noi
esperantisti dovremmo appoggiare questo appello!
Un saluto
Aldo Grassini"

nonchè del Presidente della FEI :"
Io scrivo per appoggiare, purché loro appoggino noi e la nostra legge sull'esperanto, quando la presenteremo.

Ciao

Renato"

Questo il testo della lettera di richiesta di appoggio a questa battaglia giusta, perchè civile.

Cari amici, colleghi, conoscenti.

Cari tutti.


Siamo dell’ufficio stampa del Comitato “LINGUA DEI SEGNI SUBITO”, un
comitato organizzatore per l'immediato riconoscimento della Lingua dei
Segni Italiana come lingua a livello legislativo.

Vi scriviamo, per una giusta causa, che ci sta molto a cuore. Vi
chiediamo di aiutarci a sostenere il riconoscimento da parte dello
Stato Italiano della Lingua dei Segni Italiana come Lingua a tutti gli
effetti.

Vogliamo l’approvazione immediata alla Camera dei Deputati del Disegno
di Legge n. 4207, recante “ disposizioni per la promozione della piena
partecipazione delle persone sorde alla vita collettiva e
riconoscimento della Lingua dei Segni Italiana”, rispettando il testo
integrale già approvato dal Senato della Repubblica sulla base dei ddl
37, 831, 948, 1344, 1354, 1391.

Per maggiori approfondimenti potrete consultare l'informativa che vi
alleghiamo e potrete seguirci sul nostro sito ufficiale,
www.lissubito.com.

Se volete darci una mano, il vostro sostegno morale, dateci la vostra
adesione, segnando Favorevole sul link della Legge C.4207 che è:

http://parlamento.openpolis.it/singolo_atto/20144

Semplicemente chiediamo, il diritto che spetta ad ogni cittadino
italiano, di essere riconosciuto come persona con una propria dignità,
con la propria libera scelta e con la possibilità di essere integrato
nella nostra società.

Scrivere favorevole all' approvazione della Legge C. 4207 significa
semplicemente restituire a noi la possibilità di essere cittadini alla
pari di tutti gli altri, senza discriminazione.

Per raggiungere quest’obiettivo, dal 25 maggio 2011 il Comitato “
Lingua dei Segni subito “ organizza una protesta così strutturata:

Se volete, inoltre, partecipare con noi alla manifestazione nazionale,
ci vediamo a partire dal 25 maggio 2011 a Roma con il seguente
programma:

- 25 maggio 2011 – Inizio comizio dalle 8 alle 20 presso Piazza
dei SS. Apostoli a Roma.
- 26 maggio 2011 – SIT-IN dalle 14 alle 20 presso Piazza
Montecitorio a Roma.
- 27 maggio 2011 – SIT-IN dalle 8 alle 14 presso Piazza Montecitorio a
Roma.

Stiamo facendo tutto questo affinché la LINGUA DEI SEGNI ITALIANA
venga riconosciuta come LINGUA a tutti gli effetti di legge.

Iniziate a farvi sentire anche voi, per favore. Per tutti noi.

Grazie per l’attenzione.

Aderite numerosi e sostenete la nostra battaglia!



Comitato
organizzatore “LINGUA DEI SEGNI SUBITO”

mercoledì 18 maggio 2011

Zamenhof tra i simboli della Polonia



Ricevo e pubblico il comunicato stampa della FEI :

Ludovico Zamenhof, l'ideatore dell'esperanto, rientra nella lista dei 100 simboli della Polonia, sua terra natale. Questo è il giudizio degli autori di "I simboli polacchi", un libro recentemente edito a cura di una commissione di esperti.

Zamenhof, riconosciuto nel 1959 dall'Unesco come “una delle grandi personalità dell'Umanità”, è nato a Bialystok, città polacca allora appartenente all'impero russo, dove maturò l'interesse verso le lingue e la ricerca di uno strumento di intercomprensione tra i popoli tale da superare le barriere tra le etnie. L'Esperanto, presentato per la prima volta nel 1887, nasceva da queste premesse e rappresentava il primo passo verso l'Homaranismo, un progetto di fratellanza universale elaborato nel 1906 da Zamenhof.
Lo studioso polacco, all'avvicinarsi del primo conflitto mondiale, lanciò un ultimo disperato “Appello ai diplomatici”, pubblicato in inglese e in esperanto, invocando il rispetto dei diritti di tutti i cittadini dei singoli stati a prescindere dalla loro etnia, perché “Ogni paese deve appartenere moralmente e materialmente a tutti i suoi abitanti naturali e naturalizzati, qualsiasi sia la loro lingua, religione o supposta provenienza”.


Zamenhof morì il 14 aprile 1917, davanti crollo del suo sogno di fratellanza tra i popoli. I suoi ideali, vivono oggi nell'Esperanto, parlato nel mondo da una comunità di diversi milioni di persone. La lingua, infatti, è sopravvissuta alle persecuzioni naziste ed alle purghe staliniane ed ha maturato in oltre 120 anni di storia una propria cultura e letteratura, di cui hanno preso atto le comunità scientifiche e politiche, e che è alla base di due risoluzioni UNESCO (Montevideo 1954 e Sofia 1985).


La parola adesso passa agli utenti di internet. Per le prossime edizioni del libro, infatti, il comitato dei saggi terrà conto delle preferenze espresse su http://www.kochampolske.eu.

lunedì 9 maggio 2011

Una lingua per un'Europa più unita


Comunicato stampa FEI che ricevo e pubblico

La Federazione Esperantista Italiana partecipa con manifestazioni in tutta Italia alla Festa dell'Europa, che, insieme alla bandiera, all'inno, al motto ("Unita nella diversità") e alla moneta unica (l'euro), identifica l'entità politica dell'Unione Europea. Il 9 maggio 1950, Robert Schuman presentava la proposta di una “Alta Autorità” per la gestione del carbone e dell'acciaio, primo passo verso una progressiva integrazione. “L'Europa – scriveva Schuman - non potrà farsi un una sola volta, né sarà costruita tutta insieme”.

A 60 anni di distanza il processo di avvicinamento e di cooperazione tra i paesi europei continua, coinvolgendo soprattutto i giovani nella costruzione della nuova Europa. In questi anni, tuttavia, il multilinguismo e' stato spesso accantonato a favore di un sistema trilingue (inglese, francese e spagnolo), svantaggiando sicuramente almeno parte, se non la maggioranza, dei cittadini UE.

Si sono creati, infatti,dei pericolosi precedenti di discriminazione linguistica come gli annunci di lavoro per soli madrelingua inglesi (“English mother tongue”). Una delle possibili soluzioni e' quella dell'adozione dell'esperanto come “comune mezzo di intercomprensione” - come suggerito anche dal premio Nobel 1994 per l'economia Reinhard Selten (Foto). L'esperanto, infatti, non avvantaggia nessuno perche' lingua non etnica viva ed utilizzata nel mondo. Uno strumento di cui tutta l'Europa può beneficiarsi non solo culturalmente ma anche economicamente: François Grin, professore dell’università di Ginevra, ha dimostrato che l'adozione dell'esperanto garantirebbe un consistente risparmio di risorse, calcolabile in 25 miliardi di euro annui.

martedì 3 maggio 2011

MULTILINGUISMO - LINGUAGGIO - POTERE - CONOSCENZA


dal Gruppo Esperantisti Marchigiani ricevo e pubblico:

Questi i temi dell'importante convegno che si svolgerà a Gargnano del Garda il 24 - 25 giugno prossimo, a cura della
Università di Milano, in collaborazione con la Federazione Esperantista Italiana ed altre Università o Enti, come dal
seguente "Programma provvisorio":

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MILANO DIPARTIMENTO DI FILOSOFIA

OBSERVATOIRE «ECONOMIE LANGUES FORMATION» UNIVERSITE DE GENEVE

FEDERAZIONE ESPERANTISTA ITALIANA

ASSOCIAZIONE EUROLINGUISTICA SUD

INKOJ- AN ACADEMIC JOURNAL ON PLANNED AND ARTIFICIAL LANGUAGES

Multilinguismo. Linguaggio, potere, conoscenza

Palazzo Feltrinelli - Via Castello 3 - 25084 Gargnano del Garda (BRESCIA)

Programma provvisorio

[anche i titoli degli interventi sono ancora provvisori e servono soltanto ad individuare le tematiche su cui interverranno i relatori]

24 giugno 2011 14.30-18.30

h.14.30: Introduzione ai lavori - Prof. Paolo Valore (Dipartimento di Filosofia, Università degli studi di Milano)

Linguaggio e conoscenza

Long-term Effects of Early Bilingualism on Metalinguistic Awareness - Prof. Maria Antonietta Pinto (Dipartimento di Psicologia dei Processi di Sviluppo e Socializzazione, Università degli studi di Roma “La Sapienza”)

Cognitive Advantages of Bilingualism: Is There a "Bilingual Paradox"? - Prof. Antonella Sorace (School of Philosophy, Psychology and Language Sciences, University of Edinburgh)

Grammatica reale e grammatica potenziale: su un giudizio affrettato di Chomsky - Prof. Renato Corsetti (Facoltà di Psicologia I, Università degli studi di Roma “La Sapienza”)

Diglossia and Variability in Arabic: Theoretical Approaches and Practical Implications - Dott. Manuela Giolfo (Institute of Arab and Islamic Studies, College of Social Sciences and International Studies, University of Exeter)

Separating Semantics from Syntax in Esperanto. A Mental Struggle in the Heart of Europe to Get to Grips with some un-European Features of the Language - Prof. Wim Jansen (Faculteit der Geesteswetenschappen, Universiteit van Amsterdam)

25 giugno 2011 9.30-13.00

Linguaggio e potere

Identities on the Make: The Ideological Uses and Abuses of Grammar - Prof. Mauro Tosco (Dipartimento di Orientalistica, Università degli studi di Torino)

L'importanza della creazione linguistica nella delineazione di un'identità socio-nazionale: da Alexarco di Macedonia all'Isola delle Rose - Prof. Davide Astori (Dipartimento di Filologia Classica e Medioevale, Università degli studi di Parma)

Tradurre le culture attraverso una cultura. Una riflessione sull’agency poietica linguistica-culturale in Antropologia Dott. Maria Chiara Miduri (Dipartimento di Scienze Antropologiche, Archeologiche e Storico Territoriali, Università degli studi di Torino)

Development of Languages in the Philosophical-Scientific Discourse. An attempt of Research in Lithuania Prof. Daiva Aliukaite, Prof. Egle Rudzkyte (Kauno Humanitarinis Fakultetas, Vilniaus Universitetas)

Junior session

Bilinguismo e disturbo specifico del linguaggio. Perché confrontare realtà così diverse? (Mauro Viganò)

Sapir-Whorf e l'etica nel linguaggio (Leonardo Caffaro)

****

Direzione scientifica: Paolo Valore (Dipartimento di Filosofia, Università degli Studi di Milano)

Comitato scientifico: Davide Astori (Dipartimento di Filologia Classica e Medioevale, Università degli Studi di Parma); Renato Corsetti (Università degli Studi di Roma “La Sapienza” & Presidente della FEI) ; Gabriele Iannaccaro (Dipartimento di Scienze umane per la comunicazione, Università degli Studi di Milano Bicocca); Michele Gazzola (ETI. École de traduction et d’interprétation, Université de Genève) ; Fabrizio Pennacchietti (Dipartimento di Orientalistica, Università degli Studi di Torino); Renato Pettoello (Dipartimento di Filosofia, Università degli Studi di Milano)

Comitato organizzativo: Ettore Brocca, Gianmarco Brunialti Masera, Leonardo Caffo, Nadia Moro, Mauro Viganò

giovedì 28 aprile 2011

CINA VICINA PER GLI ESPERANTISTI PIU' ESPERTI











Per gli esperantisti più esperti ... ma anche per quelli meno, ma dotati di pazienza grande interesse e tanta curiosità, un link interessante per conoscere uno dei paesi del "Sol Levante" e sentirsi così ... più in compagnia.
www.espero.com. cn
Buon divertimento

lunedì 28 marzo 2011

ESPERANTISTI MARCHIGIANI : RELAZIONE MORALE ANNO 2010










Come sempre,
dagli Esperantisti Marchigiani
Ricevo e Pubblico:

INFORMAZIONE
Nel 2010 "La Verda Pego" ha continuato a privilegiare l'attivita' informativa rivolta all'esterno.
Al fine di diffondere opuscoli, volantini, altro materiale e avere un contatto diretto con una vasta fetta di popolazione, il Gruppo Esperantista Marchigiano e' stato presente e ha allestito diversi punti informativi: dal 1 al 4 maggio, in occasione della Fiera di San Ciriaco di Ancona; da venerdi' 25 a domenica 27 giugno, al Festival Antirazzista di Filottrano (AN); tutti i giovedì di luglio e agosto, a cominciare dal 1 luglio, e' stato presente, con un suo spazio, alla IX edizione di Sensi d'Estate, organizzata dal Museo Tattile Statale Omero, ad Ancona. Nel corso di queste manifestazioni che vedono la partecipazione di moltissimi cittadini di eta' diversa e caratterizzati, di volta in volta, da differenti interessi culturali si sono avuti moti contatti, si e' distribuita una notevole quantita' di materiale informativo e un discreto numero di persone ha lasciato il proprio recapito cosi' da poter continuare ad essere informato. Altre occasioni per parlare dell'Esperanto e del Gruppo Esperantista Marchigiano sono state: la presenza sulla stampa, sulle radio locali come ad esempio, grazie al nostro associato Silvano Staffolani, "Agoradio", una radio di Osimo che trasmette sia sul web sia in modulazione di frequenza; lo spettacolo teatrale "Una volta alla radio", rappresentato a Civitanova Marche, dove, come protagonista era presente una amica de "La Verda Pego", Monia Ciminari, la quale ha declamato una sua poesia tradotta in Esperanto che ha dato l'occasione di parlare brevemente al pubblico della lingua internazionale.
Il Gruppo è stato presente, il 10 luglio, al Parco di Villa Cozza, dove Emergency - Gruppo di Macerata ha presentato il programma Sierra Leone per il Centro pediatrico di Goderich, progetto adottato dai Gruppi marchigiani di Emergency. E' stato, Mario Zega, uno dei dirigenti dell'Associazione di Gino Strada, amico del nostro Gruppo, ad occuparsi direttamente della distribuzione di una notevole quantita' di materiale informativo e ad invitare sul palco "La Verda Pego" per parlare dell'Esperanto ai numerosi intervenuti.
Il 23 aprile, organizzata in maniera completamente autonoma dall'Associazione culturale "Laboratorio Recanati" nel contesto delle celebrazioni del 25 Aprile e inserita nel calendario ufficiale del Comune c'e' stata la presentazione di "Via Zamenhof" da parte di Michela Lipari. All'iniziativa, che ha visto accanto a Michela Lipari, per le letture scelte di alcuni brani del libro, un giovane attore della zona, ha partecipato un numeroso pubblico di non esperantisti.

PACE

Il 16 maggio il Gruppo Esperantista Marchigiano e' stato presente alla Marcia per la pace Perugia – Assisi e ha organizzato un pullman per favorire la partecipazione dei marchigiani all'evento. Alcuni membri del nostro gruppo, insieme ad alcuni esperantisti provenienti dal Lazio, hanno allestito un tavolo informativo a Santa Maria degli Angeli dove hanno potuto distribuire una quantita' rilevantissima di materiale e parlare con molti dei partecipanti alla marcia. Il giorno precedente la Marcia, nell'ambito del Forum per i Diritti Umani, nella sezione Informazione e Cultura, Aldo Grassini ha sinteticamente illustrato (alla presenza di giornalisti, attori, altri intellettuali, studenti e insegnanti), il problema della comunicazione linguistica internazionale e dell'esperanto. La manifestazione si svolgeva nel Teatro del Pavone, veniva proiettata con un maxischermo collocato nella piazza e trasmessa da RAI News 24.
In continuita' con la Marcia per la pace siamo stati il 3 luglio, come Gruppo Esperantista Marchigiano, a Senigallia in occasione della festa di Cterepillar per partecipare a "Progettiamo la strada che vogliamo fare insieme. Dal 16 maggio 2010 al 25 settembre 2011" il forum delle numerosissime Associazioni convocate dalla Tavola della Pace.
Il nostro Gruppo, anche nel corso del 2010, e' stato presente nelle diverse attivita' dell'Associazione Universita' della Pace, partecipando, tra l'altro a tre tavoli di lavoro come ad esempio "Legalità e conflitti sociali", "Dialogo interreligioso"...

L'INSEGNAMENTO DELL'ESPERANTO
Una particolare menzione va fatta riguardo l'insegnamento dell'Esperanto che e' stato insegnato in due classi della scuola primaria, una di Ancona e una di Pesaro. Il nostro gruppo deve un ringraziamento speciale alle insegnanti Marinella Giampieri e Giuliana Gianangeli , per aver raggiunto un obiettivo importante e difficile come quello di introdurre l'insegnamento dell'Esperanto nella scuola pubblica. Altro ringraziamento particolare a questo proposito va rivolto anche a Daniela Bottegoni, Aldo Grassi, Claudio Mari e Antonella Avolio che hanno contribuito in maniera importante al successo del progetto. Della piena riuscita dell'attivita' svolta a scuola con i bambini abbiamo potuto constatarlo durante il Premio Zamenhof che ha visto la partecipazione degli alunni della scuola di Ancona. Oltre alla bravura dei bambini abbiamo potuto vedere l'entusiasmo dei genitori che hanno seguito i figli durante la realizzazione del progetto e hanno potuto apprezzare i frutti dell'impegno e della sensibilità dell'insegnante e dei suoi collaboratori.

"PREMIO ZAMENHOF – le voci della pace"
Il "Premio Zamenhof – le voci della pace" del 2010 ha avuto un successo che ha largamente superato le previsioni, basti pensare alla vastissima partecipazione di pubblico tanto che con l'umorismo che lo contraddistingue, il Presidente nazionale della Federazione Esperantista Italiana ha scritto che "alla FEI tocchera' contribuire alle spese per allargare il Teatro Sperimentale. Renato Corsetti ha affermato inoltre che (a partire dal Sindaco, che sedeva in prima fila all'ultimo degli anconetani che hanno visto il manifesto per strada o ascoltato lo spot pubblicitario alla televisione), e' impossibile trovare ad Ancona qualcuno che a non sa dell'Esperanto. Il merito principale, anche questa volta, va attribuito al "guru" del premio, il nostro Aldo Grassini.
Quest'anno, un valore aggiunto e' dovuto alla presenza degli alunni della scuola primaria di Ancona che, grazie ad alcuni membri de "La Verda Pego" hanno aperto da "grandi" il Premio con i loro canti in Esperanto tanto che "En malnova bieno nia, ia, ia ho, estis por mi la pinto de la vespero", ha scritto Corsetti nel numero di novembre/dicebre 2010 de L'esperanto. Un grazie di cuore ai bimbi e ai loro preziosi insegnanti!
Il fatto che tra gli altri, ad essere premiata ci fosse anche Suor Maria Pia da Recanati ha stimolato molti suoi concittadini ad essere presenti all'incontro anconetano e a far circolare in maniera piu' intensa l'informazione nella citta' di origine della consorella di Madre Teresa di Calcutta oltre che ad amplificare l'eco del Premio Zamenhof al giorno dopo con l'incontro organizzato dal Comune di Recanati tra la suora e alcune scolaresche, incontro in cui oltre che l'ascolto della testimonianza di Suor Maria Pia c'e' stato, inevitabilmente, un riferimento al Premio Zamenhof e al Movimento Esperantista.

VARIE E "NON EVENTUALI"
Tra le varie e non eventuali due citazioni.
1) Il corso di esperanto organizzato dalla Itala Asocio de Blindaj Esperantistoj (Associazione Italiana dei Ciechi Esperantisti): un corso di 18 ore abbinato ad una vacanza di una settimana (19-26 giugno) sul Mare Adriatico. Non ci vogliamo appropriare indebitamente dell'iniziativa ma promotori e motori del corso sono i nostri Daniela e Aldo e ha partecipato attivamente la nostra Marinella… La Associazione contribuiva alle spese di soggiorno per i primi 10 iscritti (tutti non vedenti e non esperantisti). Le iscrizioni sono state piu' numerose, nonostante che i "soprannumerari" non avessero alcun contributo. I corsisti sono stati 18 (disabili visivi e qualche accompagnatore vedente). Sono stati divisi in due gruppi ed affidati all'insegnamento rispettivamente di Pier Luigi Da Costa ed Ana Montesinos, quest'ultima un'esperantista spagnola residente a Londra. I corsisti si sono applicati con grande interesse e, in molti casi, addirittura con entusiasmo. Al termine della settimana erano in grado di fare anche semplici conversazioni. In 11 si sono iscritti all'Associazione. Tutti hanno manifestato il proposito di continuare questa esperienza. L'atmosfera e' stata molto cordiale, l'albergo di Senigallia confortevole e l'esperimento perfettamente riuscito. Un esempio da seguire.
2) La promozione e il coordinamento che riguarda la traduzione in Esperanto del materiale elaborato dal Centro Studi Biblici di Montefano (MC), riconosciuto come il piu' autorevole a livello europeo. Il Centro e' presente su Facebook ed e' sul web con un visitatissimo sito multilingue http://www.studibiblici.it/ (italiano, spagnolo, inglese, esperanto, francese, portoghese, polacco e da poco tempo anche cinese). Le iniziative promosse dal Centro Studi di Montefano coinvolgono una grande quantità di persone sia a livello nazionale sia nella nostra regione. L'attivita' di traduzione, promossa e coordinata da un membro del nostro gruppo, vede coinvolto un nucleo ristretto ma autorevole di esperantisti sulla traduzione di testi che affrontano le tematiche di un pensiero teologico originale e innovativo elaborato da Alberto Maggi e Ricardo Perez Marquez, studiosi che dovrebbero essere presi in considerazione per il Premio Zamenhof.

Il Presidente
Marco Menghini

Ancona 19 marzo 2011